1 febbraio 2011

Inquinamento luminoso e risparmio energetico.

Oggi 1° febbraio 2001 ho inviato al Comune di Gesualdo la seguente lettera indirizzata a:
Resposabile dell'Ufficio tecnico
Assessore all'Ambiente
Responsabile dell'Ufficio Tributi
[purtroppo non ho l’indirizzo del Sindaco a cui vi chiedo gentilmente di inoltrare la presente]

Egregio Collega,
Egregio Assessore,
Egregio responsabile Ufficio Tributi,
la gestione della pubblica illuminazione è uno dei servizi primari che l’amministrazione “offre” al cittadino.
Una buona gestione di essa è segno di efficienza nell’immagine e oculatezza nella gestione economica. Quindi diventa importante la pianificazione, la gestione e il controllo, badando ad un impiego razionale delle risorse economiche, alla riduzione dell’inquinamento luminoso ed al miglioramento della qualità del servizio.
In pratica, l'Ufficio Tecnico, dovrebbe assumere la regia delle luci del paese, tenendo un archivio con tutte le informazioni utili relative agli impianti cittadini come: numero di lampadine e loro potenza, fari, consumi, orari, riduzioni di flussi luminosi, ecc. e studiando il modo migliore per offrire un’ottima qualità del servizio al minor costo.
Chiaramente ciò comporta uno studio ed un impegno abbastanza complesso nella sua completezza e che comporta un certo tempo.
Ma un intervento facile ed economicamente piccolo che comporta un risparmio annuale di oltre 14.000,00 € all’amministrazione e quindi alle tasche del cittadino si può mettere in atto subito: la possibilità di sfruttare al massimo la luminosità naturale del crepuscolo e dell’aurora. Tale intervento lo si può attuare in pochissimo tempo e con pochissima spesa.
Una lampada da 150 W, accesa mediamente dieci ore al giorno, consuma in un anno 547,5 kWh. Ipotizzando un costo medio di 0,13 € / kWh, per essa si spendono 71,175 € all’anno.
Se non si vuole ricorrere ad attuali tecnologie elettroniche, ma semplicemente migliorando la sensibilità del sensore ed accoppiandolo in serie con un semplice orologio, si può risparmiare minimo un’ora al giorno. Questo significa risparmiare il 10% delle spesa, cioè 7,1175 € per ogni lampadina. Moltiplicando tale importo per tutte le lampadine comunali il conto è presto fatto.
Approssimando e semplificando, supponiamo che la potenza totale (fari, lampade, insegne, ecc.) effettiva richiesta su tutto il territorio comunale sia pari a 2.000 lampadine da 150 W si avrebbe un risparmio di oltre 14.000,00 € all’anno.
Ti pare poco?
Per brevità ho trascurato i vantaggi (enormi) che avranno l'ì'ambiente in termini di inquinamento atmosferico (CO2) e luminoso.
Grazie per l'attenzione
Distinti saluti
Michele Zarrella

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