15 dicembre 2010

SFIDUCIA

La mozione di sfiducia all'attuale governo è stata respinta dai parlamentari.
Un’ennesima magia del Signor B. I numeri bocciano la richiesta di sfiducia, la piazza no. Saper mantenere a tutti i costi il potere è la grande capacità del Signor B. Ma del progetto di una società equa e rivolta ai bisogni reali della gente (scuola pubblica, lavoro, sicurezza, salute, rifiuti…) sentiamo molte promesse propagandate dalle TV, scarsi progetti e esigui fatti. I principali progetti del Signor B sono quelli di utilizzare le cariche e le istituzioni dello stato per tutelare i propri interessi, sfuggire alla giustizia, prolungare la propria immunità. Questo è l’insegnamento che ne possiamo trarre dalla votazione di ieri?
Sì in parte, perché c’è anche da registrare l’incapacità di una proposta alternativa, chiara e convincente. Ma soprattutto con volti nuovi e con gente lontana da vecchie logiche e usurati pasticci. Insomma i vecchi volponi stanno lì attaccati alla poltrona e non mollano l’osso. O come si dice: il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Chi invece sta puntando a testa bassa e sembra acquistare consensi e credibilità è la Lega Nord che punta al federalismo, che sarebbe un’ottima cosa se non proponesse di dividere le esigenze delle regioni povere da quelle ricche, ma di amalgamarle per il bene di tutto il paese.

Infine c’è da considerare quello che succede fuori dal Palazzo. Nella sua composizione policroma di ieri, la piazza dice no ad un governo che punta al benessere consumistico promesso a tutti ma nei fatti realizzato per pochi. Dice no a chi vince le elezioni grazie ad una legge elettorale errata e definita una “porcata” da chi l’ha sottoscritta e oggi anche da chi l’ha votata. Dice no a chi vince grazie alle promesse non onorate o del tutto disattese perché politicamente impossibile da realizzare, anche se continua a martellare “Nessuno sarà lasciato solo”, “Fra tre giorni…tutto sarà risolto” “La crisi non esiste.. è una questione psicologica” “Questo è il partito dell’amore, del fare, del pensare a tutti: …. Ecco la piazza cozza con questa politica e con il Palazzo dove chi governa dice che tutto va bene. Tutto ciò porta alla SFIDUCIA, a scontri per le strade della capitale. Scontri che lanciano il segnale della fine della sopportazione di promesse vane. Il segnale della fine di un ciclo, nonostante i numeri.

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