Grazie al decreto Milleproroghe le cosiddette “case fantasma” (al fisco) potranno essere regolarizzate (senza sanzioni) entro il 31 marzo 2011. Comunque L'Agenzia delle Entrate potrà attribuire la rendita presunta agli immobili non dichiarati, con oneri a carico dell'interessato.
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge di stabilità (ex Finanziaria) 2011. Fra le scadenze importanti vi sono:
la proroga fino al 31 dicembre 2011 per la detrazione del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. Esse potranno essere recuperate nell’arco di dieci anni.
27 dicembre 2010
18 dicembre 2010
IMPIANTI FOTOVOLTAICI Proroga dei contributi
L’installazione degli impianti fotovoltaici è incentivata dallo Stato con il Nuovo Conto Energia che è stato prorogato fino al 31 dicembre 2013. Chi decide di installare un impianto fotovoltaico ha diritto ad un contributo statale che si ottiene in funzione dell’energia elettrica prodotta per un periodo di 20 anni. Gli importi a chilowattora per chi produce energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici, sono differenziati in base alle potenze nominali e al livello d’integrazione architettonica dell’impianto, continua...
15 dicembre 2010
SFIDUCIA
La mozione di sfiducia all'attuale governo è stata respinta dai parlamentari.
Un’ennesima magia del Signor B. I numeri bocciano la richiesta di sfiducia, la piazza no. Saper mantenere a tutti i costi il potere è la grande capacità del Signor B. Ma del progetto di una società equa e rivolta ai bisogni reali della gente (scuola pubblica, lavoro, sicurezza, salute, rifiuti…) sentiamo molte promesse propagandate dalle TV, scarsi progetti e esigui fatti. I principali progetti del Signor B sono quelli di utilizzare le cariche e le istituzioni dello stato per tutelare i propri interessi, sfuggire alla giustizia, prolungare la propria immunità. Questo è l’insegnamento che ne possiamo trarre dalla votazione di ieri?
Sì in parte, perché c’è anche da registrare l’incapacità di una proposta alternativa, chiara e convincente. Ma soprattutto con volti nuovi e con gente lontana da vecchie logiche e usurati pasticci. Insomma i vecchi volponi stanno lì attaccati alla poltrona e non mollano l’osso. O come si dice: il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Chi invece sta puntando a testa bassa e sembra acquistare consensi e credibilità è la Lega Nord che punta al federalismo, che sarebbe un’ottima cosa se non proponesse di dividere le esigenze delle regioni povere da quelle ricche, ma di amalgamarle per il bene di tutto il paese.
Infine c’è da considerare quello che succede fuori dal Palazzo. Nella sua composizione policroma di ieri, la piazza dice no ad un governo che punta al benessere consumistico promesso a tutti ma nei fatti realizzato per pochi. Dice no a chi vince le elezioni grazie ad una legge elettorale errata e definita una “porcata” da chi l’ha sottoscritta e oggi anche da chi l’ha votata. Dice no a chi vince grazie alle promesse non onorate o del tutto disattese perché politicamente impossibile da realizzare, anche se continua a martellare “Nessuno sarà lasciato solo”, “Fra tre giorni…tutto sarà risolto” “La crisi non esiste.. è una questione psicologica” “Questo è il partito dell’amore, del fare, del pensare a tutti: …. Ecco la piazza cozza con questa politica e con il Palazzo dove chi governa dice che tutto va bene. Tutto ciò porta alla SFIDUCIA, a scontri per le strade della capitale. Scontri che lanciano il segnale della fine della sopportazione di promesse vane. Il segnale della fine di un ciclo, nonostante i numeri.
Un’ennesima magia del Signor B. I numeri bocciano la richiesta di sfiducia, la piazza no. Saper mantenere a tutti i costi il potere è la grande capacità del Signor B. Ma del progetto di una società equa e rivolta ai bisogni reali della gente (scuola pubblica, lavoro, sicurezza, salute, rifiuti…) sentiamo molte promesse propagandate dalle TV, scarsi progetti e esigui fatti. I principali progetti del Signor B sono quelli di utilizzare le cariche e le istituzioni dello stato per tutelare i propri interessi, sfuggire alla giustizia, prolungare la propria immunità. Questo è l’insegnamento che ne possiamo trarre dalla votazione di ieri?
Sì in parte, perché c’è anche da registrare l’incapacità di una proposta alternativa, chiara e convincente. Ma soprattutto con volti nuovi e con gente lontana da vecchie logiche e usurati pasticci. Insomma i vecchi volponi stanno lì attaccati alla poltrona e non mollano l’osso. O come si dice: il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Chi invece sta puntando a testa bassa e sembra acquistare consensi e credibilità è la Lega Nord che punta al federalismo, che sarebbe un’ottima cosa se non proponesse di dividere le esigenze delle regioni povere da quelle ricche, ma di amalgamarle per il bene di tutto il paese.
Infine c’è da considerare quello che succede fuori dal Palazzo. Nella sua composizione policroma di ieri, la piazza dice no ad un governo che punta al benessere consumistico promesso a tutti ma nei fatti realizzato per pochi. Dice no a chi vince le elezioni grazie ad una legge elettorale errata e definita una “porcata” da chi l’ha sottoscritta e oggi anche da chi l’ha votata. Dice no a chi vince grazie alle promesse non onorate o del tutto disattese perché politicamente impossibile da realizzare, anche se continua a martellare “Nessuno sarà lasciato solo”, “Fra tre giorni…tutto sarà risolto” “La crisi non esiste.. è una questione psicologica” “Questo è il partito dell’amore, del fare, del pensare a tutti: …. Ecco la piazza cozza con questa politica e con il Palazzo dove chi governa dice che tutto va bene. Tutto ciò porta alla SFIDUCIA, a scontri per le strade della capitale. Scontri che lanciano il segnale della fine della sopportazione di promesse vane. Il segnale della fine di un ciclo, nonostante i numeri.
Debito pubblico
Dal bollettino di Finanza Pubblica della Banca d’Italia apprendiamo che ad ottobre 2010 il debito pubblico italiano ha raggiunto un nuovo massimo: 1.867 miliardi di euro, con un aumento di 23 miliardi di euro rispetto a quello si settembre. Considerando 60 milioni di italiani, ognuno di noi ha un debito di 31.167 € (neonati compresi).
14 dicembre 2010
Lettere sull’articolo “Umberto Veronesi e l’Agenzia per la sicurezza nucleare”
Sul mio recente articolo “Umberto Veronesi e l’Agenzia per la sicurezza nucleare” ho avuto alcune manifestazioni di condivisione, ma anche di disapprovazione.
Per quelle di condivisione sono felice e spero che ne diventino sempre più. A quelle di disapprovazione va data la giusta importanza perché è proprio a queste persone a cui intendo rivolgermi con più impegno. Riporto una delle lettere più significative.
Caro Michele,
è evidente che l’espressione utilizzata da Veronei è volutamente tranquillizzante e ciò fa parte del ruolo che ha assunto.
Se si tiene conto che le scelte che questo disastrato paese ha fatto sull’onda emotiva di Chernobyl ci hanno condannato ad una schiavitù certamente non più salutare di qualche centrale nucleare, il discorso si complica. E’ evidente che sul nucleare c’è molta disinformazione e molta demagogia, ... continua
Per quelle di condivisione sono felice e spero che ne diventino sempre più. A quelle di disapprovazione va data la giusta importanza perché è proprio a queste persone a cui intendo rivolgermi con più impegno. Riporto una delle lettere più significative.
Caro Michele,
è evidente che l’espressione utilizzata da Veronei è volutamente tranquillizzante e ciò fa parte del ruolo che ha assunto.
Se si tiene conto che le scelte che questo disastrato paese ha fatto sull’onda emotiva di Chernobyl ci hanno condannato ad una schiavitù certamente non più salutare di qualche centrale nucleare, il discorso si complica. E’ evidente che sul nucleare c’è molta disinformazione e molta demagogia, ... continua
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