25 novembre 2010
Umberto Veronesi e l’Agenzia per la sicurezza nucleare.
Il neo presidente dell’agenzia per la sicurezza nucleare, Umberto Veronesi, oncologo di fame mondiale ha dichiarato a L’espresso «L’idea che il nucleare possa aumentare il rischio-cancro è infondata: … non ci sono emissioni, non c’è diffusione di cancerogeni. .. Ho dato la mia disponibilità all’incarico perché questa agenzia si occupa della sicurezza dunque della tutela della salute della popolazione». Sono davvero deluso. Non mi aspettavo da un uomo che per una vita intera ha combattuto il tumore al seno e salvato tante vite umane oggi appoggi una scelta contro la salute pubblica, soprattutto dei bambini e dei feti. L’attuale tecnologia nucleare che utilizza il processo di fissione ... segue su http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/ambiente/riflessioni_1289651838.htm
9 novembre 2010
Ambiente e sviluppo
Ambiente e sviluppo come possiamo coniugare queste due esigenze?
Con la presa di coscienza e con il buon senso. Mi spiego. Relativamente a questi problemi la gente è un po’ confusa in quanto, come spesso accade, vi sono posizioni che si fronteggiano in maniera estrema e senza buon senso. Da un lato vi è una posizione ambientalista estremistica e dall’altra una tecnologica futurista. La prima ci vorrebbe riportare ad una vita alla “Tarzan” per semplificare, la seconda pensa che il dio tecnologico saprà affrontare tutte le sfide future, dimenticando i disastri che questa logica ha provocato. Uno per tutti: la marea nera nel Golfo del Messico.
E quale è la soluzione?
Se la soluzione fosse semplice l’avremmo già messa in atto. Purtroppo il problema è molto complesso e necessita di soluzioni altrettanto complesse. Quindi bando agli estremismi e alle posizioni radicali.
Da dove partire?
Partiamo dai dati di fatto. Nell’ultimo secolo ... continua
Con la presa di coscienza e con il buon senso. Mi spiego. Relativamente a questi problemi la gente è un po’ confusa in quanto, come spesso accade, vi sono posizioni che si fronteggiano in maniera estrema e senza buon senso. Da un lato vi è una posizione ambientalista estremistica e dall’altra una tecnologica futurista. La prima ci vorrebbe riportare ad una vita alla “Tarzan” per semplificare, la seconda pensa che il dio tecnologico saprà affrontare tutte le sfide future, dimenticando i disastri che questa logica ha provocato. Uno per tutti: la marea nera nel Golfo del Messico.
E quale è la soluzione?
Se la soluzione fosse semplice l’avremmo già messa in atto. Purtroppo il problema è molto complesso e necessita di soluzioni altrettanto complesse. Quindi bando agli estremismi e alle posizioni radicali.
Da dove partire?
Partiamo dai dati di fatto. Nell’ultimo secolo ... continua
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