27 dicembre 2010

Proroghe

Grazie al decreto Milleproroghe le cosiddette “case fantasma” (al fisco) potranno essere regolarizzate (senza sanzioni) entro il 31 marzo 2011. Comunque L'Agenzia delle Entrate potrà attribuire la rendita presunta agli immobili non dichiarati, con oneri a carico dell'interessato.
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge di stabilità (ex Finanziaria) 2011. Fra le scadenze importanti vi sono:
la proroga fino al 31 dicembre 2011 per la detrazione del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. Esse potranno essere recuperate nell’arco di dieci anni.

18 dicembre 2010

IMPIANTI FOTOVOLTAICI Proroga dei contributi

L’installazione degli impianti fotovoltaici è incentivata dallo Stato con il Nuovo Conto Energia che è stato prorogato fino al 31 dicembre 2013. Chi decide di installare un impianto fotovoltaico ha diritto ad un contributo statale che si ottiene in funzione dell’energia elettrica prodotta per un periodo di 20 anni. Gli importi a chilowattora per chi produce energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici, sono differenziati in base alle potenze nominali e al livello d’integrazione architettonica dell’impianto, continua...

15 dicembre 2010

SFIDUCIA

La mozione di sfiducia all'attuale governo è stata respinta dai parlamentari.
Un’ennesima magia del Signor B. I numeri bocciano la richiesta di sfiducia, la piazza no. Saper mantenere a tutti i costi il potere è la grande capacità del Signor B. Ma del progetto di una società equa e rivolta ai bisogni reali della gente (scuola pubblica, lavoro, sicurezza, salute, rifiuti…) sentiamo molte promesse propagandate dalle TV, scarsi progetti e esigui fatti. I principali progetti del Signor B sono quelli di utilizzare le cariche e le istituzioni dello stato per tutelare i propri interessi, sfuggire alla giustizia, prolungare la propria immunità. Questo è l’insegnamento che ne possiamo trarre dalla votazione di ieri?
Sì in parte, perché c’è anche da registrare l’incapacità di una proposta alternativa, chiara e convincente. Ma soprattutto con volti nuovi e con gente lontana da vecchie logiche e usurati pasticci. Insomma i vecchi volponi stanno lì attaccati alla poltrona e non mollano l’osso. O come si dice: il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Chi invece sta puntando a testa bassa e sembra acquistare consensi e credibilità è la Lega Nord che punta al federalismo, che sarebbe un’ottima cosa se non proponesse di dividere le esigenze delle regioni povere da quelle ricche, ma di amalgamarle per il bene di tutto il paese.

Infine c’è da considerare quello che succede fuori dal Palazzo. Nella sua composizione policroma di ieri, la piazza dice no ad un governo che punta al benessere consumistico promesso a tutti ma nei fatti realizzato per pochi. Dice no a chi vince le elezioni grazie ad una legge elettorale errata e definita una “porcata” da chi l’ha sottoscritta e oggi anche da chi l’ha votata. Dice no a chi vince grazie alle promesse non onorate o del tutto disattese perché politicamente impossibile da realizzare, anche se continua a martellare “Nessuno sarà lasciato solo”, “Fra tre giorni…tutto sarà risolto” “La crisi non esiste.. è una questione psicologica” “Questo è il partito dell’amore, del fare, del pensare a tutti: …. Ecco la piazza cozza con questa politica e con il Palazzo dove chi governa dice che tutto va bene. Tutto ciò porta alla SFIDUCIA, a scontri per le strade della capitale. Scontri che lanciano il segnale della fine della sopportazione di promesse vane. Il segnale della fine di un ciclo, nonostante i numeri.

Debito pubblico

Dal bollettino di Finanza Pubblica della Banca d’Italia apprendiamo che ad ottobre 2010 il debito pubblico italiano ha raggiunto un nuovo massimo: 1.867 miliardi di euro, con un aumento di 23 miliardi di euro rispetto a quello si settembre. Considerando 60 milioni di italiani, ognuno di noi ha un debito di 31.167 € (neonati compresi).

14 dicembre 2010

Lettere sull’articolo “Umberto Veronesi e l’Agenzia per la sicurezza nucleare”

Sul mio recente articolo “Umberto Veronesi e l’Agenzia per la sicurezza nucleare” ho avuto alcune manifestazioni di condivisione, ma anche di disapprovazione.
Per quelle di condivisione sono felice e spero che ne diventino sempre più. A quelle di disapprovazione va data la giusta importanza perché è proprio a queste persone a cui intendo rivolgermi con più impegno. Riporto una delle lettere più significative.

Caro Michele,

è evidente che l’espressione utilizzata da Veronei è volutamente tranquillizzante e ciò fa parte del ruolo che ha assunto.
Se si tiene conto che le scelte che questo disastrato paese ha fatto sull’onda emotiva di Chernobyl ci hanno condannato ad una schiavitù certamente non più salutare di qualche centrale nucleare, il discorso si complica. E’ evidente che sul nucleare c’è molta disinformazione e molta demagogia,
... continua

25 novembre 2010

Umberto Veronesi e l’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Il neo presidente dell’agenzia per la sicurezza nucleare, Umberto Veronesi, oncologo di fame mondiale ha dichiarato a L’espresso «L’idea che il nucleare possa aumentare il rischio-cancro è infondata: … non ci sono emissioni, non c’è diffusione di cancerogeni. .. Ho dato la mia disponibilità all’incarico perché questa agenzia si occupa della sicurezza dunque della tutela della salute della popolazione». Sono davvero deluso. Non mi aspettavo da un uomo che per una vita intera ha combattuto il tumore al seno e salvato tante vite umane oggi appoggi una scelta contro la salute pubblica, soprattutto dei bambini e dei feti. L’attuale tecnologia nucleare che utilizza il processo di fissione ... segue su http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/ambiente/riflessioni_1289651838.htm

9 novembre 2010

Ambiente e sviluppo

Ambiente e sviluppo come possiamo coniugare queste due esigenze?
Con la presa di coscienza e con il buon senso. Mi spiego. Relativamente a questi problemi la gente è un po’ confusa in quanto, come spesso accade, vi sono posizioni che si fronteggiano in maniera estrema e senza buon senso. Da un lato vi è una posizione ambientalista estremistica e dall’altra una tecnologica futurista. La prima ci vorrebbe riportare ad una vita alla “Tarzan” per semplificare, la seconda pensa che il dio tecnologico saprà affrontare tutte le sfide future, dimenticando i disastri che questa logica ha provocato. Uno per tutti: la marea nera nel Golfo del Messico.
E quale è la soluzione?
Se la soluzione fosse semplice l’avremmo già messa in atto. Purtroppo il problema è molto complesso e necessita di soluzioni altrettanto complesse. Quindi bando agli estremismi e alle posizioni radicali.
Da dove partire?
Partiamo dai dati di fatto. Nell’ultimo secolo ... continua

24 ottobre 2010

Berlusconi come Scajola

Non so chi ha versato i soldi per l’acquisto della casa, ma se lo trovo…
Non so chi ha preparato il lodo Alfano, ma se lo piglio …
Carissimi che mi leggete il troppo è troppo.
Che il Parlamento cambi l’attuale “Porcellum” e si vada a votare.

INCENERITORI E CENTRALI NUCLEARI

La massa o l’energia non si genera né si distrugge: si trasforma.

Antoine-Laurent de Lavoisier nel XVIII secolo ed Albert Einstein (E = mc2) nel XX lo hanno dimostrato. Ma gli uomini del XXI secolo a volte lo dimenticano. Niente si crea o si distrugge, ma tutto si trasforma.
Tutto quello che viene immesso in un inceneritore viene trasformato attraverso una ..
.. continua

11 ottobre 2010

Personaggi in parlamento: Renato Farina

Il dossier farlocco (contro Romano Prodi) sarà pubblicato su Libero, direttore Vittorio Feltri, dal suo vice Renato Farina, ingaggiato e pagato dal Sismi, reo confesso ("... ammetto i rapporti intrattenuti con uomini del Sismi in qualità di informatore, ammetto di avere accettato rimborsi dal Sismi, ammetto di aver intervistato i Pm Spataro e Pomarici per carpire informazioni da trasmettere al Sismi..."), condannato a sei mesi di reclusione per favoreggiamento, radiato dall'Ordine dei giornalisti, oggi parlamentare del Popolo della libertà. [La Repubblica on-line dell’11 ottobre 2010]

Libro consigliato:
Confessioni di un Killer Politico di Stephen Marks

10 ottobre 2010

Altri 4 morti e un ferito in Afghanistan

Siamo a 34 morti.
Ho più volte pensato che dovesse essere richiamato il nostro contingente dall'Afghanistan. In difformità a quanto prescritto dalla nostra Carta costituzionale, la missione non ha per niente il carattere di pace. Essa si è trasformata in missione di guerra. Ancora una volta piangiamo i nostri connazionali che fanno ritorno a casa in una cassa avvolta nel manto tricolore: Marco Pedone, 23 anni di Patù (LE), Francesco Vannozzi, 26 anni, originario del pisano, Sebastiano Ville, 27 anni, di Francofonte (SR) e Gianmarco Manca, 32 anni, di Alghero. Il militare ferito è Luca Cornacchia. Fra qualche settimana non ricorderemo più i loro nomi, come non ricordiamo quelli degli altri 31 morti. Questo non lo faranno le loro famiglie che sono state per sempre private dei loro cari.
Oltre alle incommensurabili perdite umane, ogni anno spendiamo centinaia di milioni di euro per la guerra mentre c'è tanta gente che “combatte” per arrivare a fine mese.
Forse, nel giorno del lutto e del dolore si dovrebbe tacere e meditare. Ma questa mia voglia di asserire che è giunto il momento di ritirarci dall'Afghanistan mi è più volte passata per la testa. Approfitto di questa occasione per esprimere il mio cordoglio alle famiglie e per asseverare che la guerra è un assurdo a cui l’Homo sapiens sapiens deve porre fine.
Tristemente.

Impronta ecologica

Con l’attuale modello di vita della società occidentale le risorse energetiche del pianeta non saranno più sufficienti per i 9 miliardi di persone che si prevedono per il 2050, come porre rimedi?
Con la consapevolezza. Ognuno di noi per vivere trasforma energia e lo può fare imitando la Natura che segue sempre il percorso del minimo spreco. Ognuno di noi lascia un’impronta del suo passaggio su questa terra e deve acquisire la coscienza del suo operare, delle conseguenza delle sue azioni per non lasciare alle future generazioni un pianeta malato più di quanto lo è già.
Da dove iniziare?
Dal quotidiano e precisamente dalla spesa, scegliendo i prodotti locali e di stagione. È uno spreco assurdo per esempio comprare .. . continua

5 ottobre 2010

NONUC

Diciamo no al nucleare

Le scelte nucleari sono scelte fatte a nome e per conto delle future generazioni.
In Germania quando furono installate le prime centrali nucleari nessuno mise in conto l’aumento di leucemie nei bambini che abitano vicino ai loro siti. E quando si parla di convenienza economica del nucleare come si fa a quantizzare il danno economico dell’inquinamento delle falde acquifere, dell’aria e dell’aumento delle malattie e delle morti nelle future generazioni? Chi ha seguito la recente ... continua

Qualità dell’aria e scorie nucleari

Respiriamo anche il benzo(a)pirene

Il 13 agosto 2010 il governo italiano lavorava per il “bene” dei cittadini per recepire la Direttiva europea 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria. Il 15 settembre la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto che proroga fino al 31 dicembre 2012 i termini per il superamento di 1 nanogrammo a metro cubo di atmosfera per il benzo(a)pirene, sostanza cancerogena classificata di categoria 1 per pericolosità dall' Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro.L’altro ieri ... continua

28 settembre 2010

Incendi boschivi

Una piaga da debellare

In provincia di Avellino nel triennio 2007-2009 ci sono stati 268 incendi boschivi. È il risultato di un’analisi effettuata dal Corpo Forestale dello Stato, che vede al primo posto Cosenza con 662 incendi e poi Salerno con 475. I due terzi degli incendi avvengono fra la seconda settimana di luglio e la seconda settimana di settembre, per lo più di pomeriggio.
Una piaga da debellare per i danni che tali atti apportano. Ne ricordiamo alcuni: gli alberi assorbono anidride carbonica ed emettono ossigeno, danno legno all’industria e gli scarti danno fuoco per riscaldarci, d’estate danno frescura, ecc.
Provvedimenti: incrementare l’intelligence che finora ha portato a 34 persone arrestate e 1.300 denunciate. Razionalizzare i boschi.

21 settembre 2010

Porta Pia

Celebrazione del 140° anniversario

Nei libri di storia si legge che la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 è coincisa con la fine temporale dei Papi, che lo Stato Pontificio si opponeva a tale conquista e difendeva il proprio potere terreno.
Nella celebrazione di quest’anno, per la prima volta, è stato invitato alla commemorazione dell’evento anche un rappresentante del Vaticano: il segretario di Stato Tarcisio Bertone.
Qual è il senso di tale invito che stravolge il significato storico dell’evento, contraddice la nostra carta costituzionale e il pensiero di Camillo Benso di Cavour che già allora diceva: «Libera Chiesa in Libero Stato»?
C’è qualche somiglianza con i comportamenti del regime fascista nei riguardi della Chiesa che portarono al Concordato del 1929? O di quelli del governo Craxi che lo rinnovò nel 1988, concedendo alla Chiesa cattolica finanziamenti, e privilegi tipici di una chiesa ufficiale e non di una religione?
Non confondiamo il rispetto per la fede cattolica con il significato della breccia di Porta Pia e la conquista di Roma capitale che determinò la sconfitta dello Stato Pontificio in quella guerra.
Una Chiesa che partecipa a certe celebrazioni pur conoscendone il significato storico è una Chiesa che accetta concordati, ma perde l'autorevolezza della sua parola. Sarà una Chiesa economicamente potente e godrà di privilegi ma così facendo non rispetta più la sua missione e perde vocazioni.
E una politica che ammicca a una Chiesa potente è una politica che bada ai problemi della gente, dei precari, dei lavoratori?
Teniamo alta l’attenzione per valutare i nostri politici (e non solo) dai fatti e non dalle parole.

1 settembre 2010

Arriva in Irpinia la Ministra Gelmini

Coordinamento provinciale Italia Dei Valori

Comunicato stampa

È singolare che, negli ultimi sedici anni, ogni ministro della pubblica istruzione abbia provveduto a varare la propria riforma della scuola. Sembra che tutti si affannino a voler lasciare un segno nella storia di questa repubblica. Quasi tutti si sono sforzati per oltraggiare la scuola pubblica e per sminuirne la sua altissima funzione. Ma l’ultima riforma quella della Ministra Gelmini ha deciso di ridurla a brandelli. Distruggere la scuola significa distruggere la formazione di personalità capaci di pensare con la propria testa e di uomini capaci di non sottostare ai dictat del governo e di qualunque oppressore. La riforma della Ministra cade sulle nostre teste come un vero e proprio flagello imposto dalla logica del potere e del denaro di tipo aziendale: investimento/profitto. Una logica scellerata e inaccettabile che ha prodotto centinaia e centinaia di precari disoccupati solo nella nostra provincia. Ma che fine hanno fatto i sindacati, le associazioni e i grandi strateghi politici ultra ventennali di questa provincia? Dove sono a cosa pensano? Noi siamo al fianco del Comitato precari della Scuola, gente che ha studiato, ha acquisito titoli, si è inserita in graduatorie, ha insegnato/lavorato per anni ed ora si trova fuori senza lavoro, mortificata e delusa. Chiediamo che la Ministra ritiri tutti i tagli fatti dal duo Gelimini-Tremonti e ridia la dignità e lavoro a questi operatori della scuola. Tagliare i fondi alla scuola significa tagliare le gambe al futuro della gente e della società. Ci vedremo sorpassati culturalmente e tecnologicamente dalle altre nazioni che, a differenza della politica italiana, investono nella scuola. Già oggi nell’informatica, nella matematica, nell’automazione e nell’elettronica, cominciano a svettare menti di Indiani e Cinesi. Questo governo ha fatto dei tagli la sua parola d’ordine ed intanto la spesa pubblica aumenta perché non taglia e anzi conserva e incrementa sprechi e affari delle cricche. Ma se ascoltiamo la cattiva maestra minzoliniana e/o la stampa di regime sentiamo esaltare le scelte, a nostro avviso scellerate ed esiziali, del governo del fare, del fare gli interessi di qualcuno e attraverso i media dicono che stanno facendo quello che i cittadini chiedono o hanno chiesto votandoli.
Cara Ministra non abbiamo giammai chiesto classi da 36 alunni, né tantomeno riduzione di cattedre e di personale docente e non docente.
Cara Ministra una società che taglia i fondi alla scuola invece di aumentarli, è destinata all’ignoranza. È una società che non ha futuro. È una società che non può crescere. È una società che si vedrà sorpassata da chi invece investe nella scuola e nella cultura.
Chiediamo maggiori investimenti nella scuola e nella cultura. Chiediamo più attività culturali, pomeridiane, sportive che significano anche recupero del disagio giovanile, sostegno e minori costi per le famiglie.
Il Coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori

29 agosto 2010

AL VOTO AL VOTO

L’estate sta finendo, recita una famosa canzone, e stanno finendo anche tutte le chiacchiere, locali e nazionali. Una brutta estate che a livello locale ha fatto registrare la defenestrazione del vice sindaco e di un assessore, cariche ottenute in virtù delle preferenze raccolte alle elezioni dello scorso anno. I ragazzi che hanno organizzato "Saperi e Sapori" hanno rivitalizzato il nostro bellissimo centro storico e tanti forestieri hanno apprezzato sbalorditi le nostre bellezze architettoniche. Il nostro paese è ricco anche di una straordinaria varietà di iniziative culturali (sono stati presentati tre libri), di manifestazioni tradizionali, musicali e di eventi improvvisati. A livello nazionale dal voto sicuro, minacciato dal signor B, proposto dalla Lega e da Italia dei Valori, si è passati alla fiducia sicura su cinque punti, ma al 95% hanno detto quelli di Futuro e Libertà (i finiani).
Per la legge 219/81 è stata più volte fatta una graduatoria, pagando fior di euro a tecnici esterni, ma i contributi da anni non vengono elargiti. E questo poteva mettere in moto un po’ di economia del paese. Pensate che non assegnare i decreti della legge n. 219/81 possa essere un’arma per le prossime elezioni comunali, come lo è stato per le precedenti? Pensate che pagare un funzionario comunale un terzo delle tasse che paghiamo per la Tarsu sia utile alle nostre famiglie? Pensate che aumentare gli stipendi a chi già l’ha sia utile a chi non riesce ad arrivare alla terza settimana del mese? Pensate che può portare utile al paese fare progetti di 1.750 euro per l’evento e poi costa 20.000 euro per l’aggiunta di spese al Direttore scientifico (2.000,00 €), al Direttore culturale (2.000,00 €), allo staff informatico (800.00 €), migliaia di euro ad altre figure, e oltre 9.000 euro per volantini e pubblicità? Pensate che è giusto assegnare le case popolari a chi in famiglia già ne ha?
Per i cinque punti proposti dal governo, pensate che il processo breve, già sospeso a gennaio per presunta incostituzionalità, interessi i lavoratori, i precari le famiglie? O interessa il signor B? Pensate che una legge elettorale dove chi sceglie i candidati è il capo del partito sia una buona legge? Pensate che il parlamentare così “nominato” sia libero di fare delle scelte non conformi alle volontà del “capo”? Infatti il signor B ha minacciato le elezioni qualora non gli daranno la fiducia. In altre parole ha detto “Vi mando a casa, e candiderò le persone che voglio io, non certo chi si permette di contraddirmi!”.
Può andare avanti una società così governata? Tante considerazioni da fare. Non esiste più una distinzione netta fra chi governa questo paese e chi lo deruba e lo annichilisce. Non si capisce più dove finiscono gli interessi privati e iniziano quelli dei cittadini. Il conflitto di interessi in alcune persone è grande quanto una montagna. In nessun altro paese democratico sarebbe possibile una cosa del genere. Non si capisce più se chi si propone in politica lo fa per interesse personale o per l’interesse generale. Molti politici non capiscono che facendo l’interesse generale ne trarrebbe vantaggio tutta la popolazione e staremmo tutti meglio, sia economicamente e sia psicologicamente. La gente avrebbe coscienza di stare in una società giusta e se pure dovremmo fare dei sacrifici li faremmo con più voglia sapendo che lo fanno tutti. Invece in questa crisi c’è chi si sta arricchendo sempre più e chi si impoverendo sempre più. La forbice si allarga. I furbi, i corrotti, i disonesti, gli immorali fanno connubio con alcuni politici e diventa un’alleanza solida, quasi indistruttibile, cementata dal denaro e dagli interessi di pochi a discapito di molti, della maggioranza. E la gente è attonita. Aspetta, sta zitta con la speranza di avere un posticino da chi approfitta della sua necessità. In un circolo vizioso che si autoalimenta. Più povertà, più necessità, più costrizione, più sottomissione, più voti ai potenti. E se qualcuno declama tutto ciò non è ascoltato. Viene attaccato dalla stampa di regime. A volte viene tacciato di probabili interessi personali. Allora la domanda: Può andare avanti una società così governata? è retorica perché la società può andare avanti e andrà avanti. Sì. Ma noi dobbiamo saper cambiare, nelle nostre azioni quotidiane, quando compriamo, quando facciamo uso di alcune cose anziché di altre, quando ci informiamo e impariamo a scegliere liberamente, quando andremo a votare. Sono questi i momenti in cui dobbiamo dimostrare la nostra voglia di cambiare.
Gesualdo 29 agosto 2010

18 agosto 2010

Diritti fondamentali, politica, religione e scienza

Se i diritti fondamentali, sanciti oltre due secoli fa dalla Rivoluzione francese: Egalité, Fraternité et Liberté, sono ancora validi;
se i politici nelle campagne elettorali con grande enfasi se ne fanno paladini, aggiungendo che non aumenteranno le tasse, che ridurranno la burocrazia e la spesa pubblica, che saranno a fianco della famiglia e non lasceranno indietro nessuno, che ci sarà lavoro per tutti, ecc.,
dai fatti di questo governo dovrebbe essere chiaro che l’aver parcheggiato centinaia di migliaia di persone nella Cassa integrazione o nella Cassa in deroga e l’aver abbandonato centinaia di migliaia di precari alla disoccupazione e alla miseria è un profanazione della dignità umana peggiore delle leggi ad personam, delle “grandi opere”, delle centrali nucleari, che non pensano a soddisfare le necessità delle persone più bisognose, ma a quelle dei pochi ricchi. In Italia il 10 per delle famiglie ricche detiene il 44 per cento della ricchezza complessiva.
Dall’indagine campionaria della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane, pubblicata nel Bollettino statistico (http://www.bancaditalia.it ), risulta che, nel 2008, la metà più povera delle famiglie italiane deteneva il 10 per cento della ricchezza totale, mentre il 10 per cento più ricco deteneva il 44 per cento della ricchezza complessiva.
Soltanto dei cittadini coscienti ed informati, una politica e uno sviluppo scientifico guidati dall’etica potranno garantirci i diritti inalienabili della vita, della libertà, dell’informazione e del lavoro. È anche chiaro che per raggiungere la giustizia sociale oltre all’informazione, alla politica e la scienza è necessario il contributo della religione. La religione ha contribuito a molte buone cause nella salvaguardia dei diritti fondamentali dell'uomo. Oggi informazione, politica, religione e scienza devono sentirsi ugualmente impegnate e responsabili nel miglioramento globale della condizione umana. Tendere e sperare in una condizione umana migliore per tutti prevarrà sul pessimismo e sull’oppressione. Accettiamo i mali perpetrati dalle azioni di alcuni uomini come una sfida che la ragione e il cuore devono vincere.
L’uomo non può vivere sotto la minaccia dei bisogni ed avere così le ali della mente tarpate, ma deve sperare sempre nel possibile miglioramento della società e nell’eguaglianza per tutti.
Gesualdo, 18 agosto 2010

17 agosto 2010

LA TV E LA LOGICA -- Le immagini sessuali o paurose e la ragione

Perché su problemi importanti la logica sembra fallire?
Il sistema nervoso sociale, oggi è comandato dalla TV. La gente si costruisce un’opinione davanti allo schermo e pensa che quello che dice la TV sia “la verità”. La gente è orientata soprattutto dai notiziari e dalla pubblicità, che sempre più spesso fanno uso di immagini con riferimenti sessuali o di paura. Questo tipo di immagini “salta” direttamente in una parte del cervello che ci mette in allarme immediato senza alcuna mediazione razionale, come invece succede per le parole lette o sentite. Alla fine, guardando troppo immagini sessuali o di paura, il nostro cervello sarà portato ad agire con la parte più istintiva, subendo addirittura delle modifiche che renderanno più facile passare dalla emozione all’azione.
Questo costituisce un pericolo?
Quando l’uomo decide senza un’analisi razionale, trovandosi in uno stato emotivo
continua...

30 luglio 2010

Referendum

L’IDV ha depositato presso la Cassazione le firme raccolte (oltre 2.200.000 complessivamente) per i tre referendum abrogativi: sul legittimo impedimento, sulla privatizzazione dell’acqua e sul nucleare.
L’IDV di Avellino ha fatto la propria parte raccogliendo oltre 3200 firme. Quindi vanno ringraziati tutti coloro che hanno firmato, coloro che si sono impegnati a raccogliere le firme, coloro che sono andati sui comuni per i certificati elettorali, coloro che hanno autenticato le firme, coloro che hanno controllato, meccanizzato, confezionato e consegnato i pacchi di firme. Uno sforzo del nostro partito encomiabile visto che abbiamo operato da soli senza la collaborazione di nessun altro partito. E qualche volta con qualcuno che ha remato contro. Ma ci siamo riusciti lo stesso e pertanto GRAZIE.
Da quando l’IDV è diventato partito (febbraio 2010) in tutte le province sono stati legittimamente eletti i coordinatori provinciali. Il primo coordinatore nella provincia di Avellino è Vincenzo Lippiello eletto l’undici luglio coordinatore provinciale del partito per acclamazione.
“Lavoreremo per proporci all’elettorato per il governo della nostra provincia. Abbiamo dimostrato, con l'epoca Luciano Ceccacci, di saper fare l’opposizione. Ora, come partito, ci candidiamo per costruire l’alternativa a questo modo di governare del centro-destra” ha detto Vincenzo Lippiello. I nostri propositi sono: facce pulite, rispetto delle regole, codice etico di autoregolamentazione, pari opportunità, apertura al sociale, legalità, moralità, giustizia, rispetto dell’ambiente, riduzione dei costi della politica, degli sprechi e degli sperperi.
Puntiamo allo sviluppo della nostra provincia contribuendo alla crescita delle imprese e dell'occupazione puntando su innovazione tecnologica, ricerca, risanamento del territorio, incentivazione delle fonti rinnovabili…
Cerchiamo compagni di viaggio disposti a resistere e a ricostruire, quello che questa maggioranza sta distruggendo.

22 luglio 2010

Valori in crescita

Molte sensazioni vissute al congresso provinciale. Centinaia di iscritti provenienti da tutta l'Irpinia hanno occupato il centro sociale di Avellino. Tanti amici con cui ho trascorso giornate emozionanti. "Il partito si candida per costruire l’alternativa a questo modo di governare” ha detto Vincenzo Lippiello, eletto coordinatore provinciale del partito per acclamazione. I nostri propositi sono:Rispetto delle regole; Codice etico di autoregolamentazione; Pari opportunità; Apertura al sociale; Legalità, moralità, giustizia; Rispetto dell’ambiente; Ridurre gli sprechi e gli sperperi; Sviluppo delle imprese, innovazione tecnologica, ricerca, risanamento del territorio, economia verde, incentivazione delle fonti rinnovabili…
No al nucleare (proposta di referendum)
No alla privatizzazione dell’acqua (proposta di referendum)
No al legittimo impedimento (proposta di referendum)
Cerchiamo compagni di viaggio disposti a resistere e a ricostruire, quello che questa maggioranza sta distruggendo.

25 giugno 2010

SE PER QUALCUNO NON FOSSE CHIARO

Il troppo è troppo. Qui si fanno ministri per sfuggire alla giustizia. Non si può tollerare che un politico, il quale dovrebbe dare l’esempio, sfugga alla giustizia come se fosse un appestato. In questo ultimo caso il ministro (senza portafogli) è stato nominato una settimana fa e domani doveva presentarsi davanti al giudice. Ma lui ha scelto di usufruire del legittimo impedimento. Una norma incostituzionale che va abolita e sulla quale stiamo raccogliendo le firme per il referendum.
Sono passati oltre due secoli da quando la Rivoluzione francese ha sancito l’uguaglianza di tutti i cittadini. Ed ora con il signor B ci sono delle persone che se vengono nominate ministri diventano diverse dalle altre di fronte alla giustizia.
Un famoso imperatore romano nominò senatore il suo cavallo. Siamo al ridicolo. A secoli e secoli di distanza forse vedremo nominati ministri gli stallieri? Apriamo gli occhi, le orecchie, il naso. Qui, oltre a vedere e sentire, comincia a puzzare di troppo.
E cosa vuoi di più?

10 giugno 2010

Legge bavaglio

Il bel paese sta per essere imbavagliato.
Con l’ennesima (34^) fiducia e dopo circa due anni di discussioni il senato della repubblica approva la LEGGE BAVAGLIO e non pensa a risolvere i problemi reali dei cittadini: sanità, lavoro, giustizia...
Ora si vuole far mancare un ulteriore diritto fondamentale: quello all’informazione che sottrarrà alla gente la possibilità di sapere quello che fanno tanti delinquenti e lestofanti di tanti generi e alla giustizia di intercettarli oltre un periodo limitato di 75 giorni, prorogabile di 72 ore.
Ma che significa…
Quale giustificazione ha un limite del genere?
Spero che i cittadini che si sentono calpestati e maltrattati da questa legge abbiano uno scatto di orgoglio e protestino in prima persona.
L’Italia dei Valori si sta opponendo con tutti i mezzi alla sua approvazione e continuerà a farlo in ogni sede nel rispetto della nostra Costituzione.

3 giugno 2010

Uniti ci salveremo

Lettera all’Homo sapiens sapiens

Ciao Uomo,
oggi ti scrivo perché è un giorno diverso da tutti i precedenti 1643 miliardi di giorni passati dal nostro pianeta, secondo le stime attuali dell’età della Terra. Oggi non ricorre alcuna celebrazione ufficiale, alcun anniversario, alcun evento importante che cambierà l’immenso peregrinare della Terra intorno al Sole e con esso nell’universo.

Ti scrivo perché oggi l’intero ecosistema sta morendo nel Golfo del Messico.
Ti scrivo perché oggi tante foreste ...

continua negli editoriali di "il dialogo.org" al link http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/editoriali/autorivari_1275489902.htm

19 maggio 2010

RIFIUTO INQUINARE

L’impegno della scuola per l’ambiente e l’informazione.
L’Istituto comprensivo di Gesualdo, il 21 maggio alle ore 10.00, dedicherà una giornata di approfondimento sull’inquinamento ambientale e sull’utilizzo dell’energia. Il titolo dell’incontro è “Rifiuto inquinare”. Con esso si vogliono coniugare due campi di interesse : ambiente e informazione. In questi giorni stiamo assistendo a due fenomeni sconvolgenti che hanno messo in luce la limitatezza del’uomo di fronte ad eventi catastrofici: l’eruzione del vulcano in Islanda e la perdita di 800.000 litri al giorno di petrolio nel Golfo del Messico. Con la differenza che se l’eruzione vulcanica è un fenomeno naturale, la macchia nera nel Golfo del Messico è un fenomeno dovuto all’uomo. Un uomo che pur autodefinendosi “sapiens sapiens” sta realizzando macchine e tecnologie sempre più grandi e sofisticate fino a non riuscire più a controllarle. Quest’uomo, che dice di essere “sapiens sapiens” sta sfruttando le risorse della Terra a vantaggio di pochi e a scapito di molti, ma soprattutto dell’ambiente: la casa in cui vive. L’equilibrio dinamico della nostra biosfera, raggiunto con un processo lungo 4,5 miliardi di anni, non deve essere pesantemente e repentinamente modificato, come invece stiamo facendo in questi ultimi due secoli con le nostre attività e il modello di società imposto dalle multinazionali e dalla loro pubblicità. Prendendo spunto da queste due catastrofi i docenti del “Cillo Palermo” stanno ancor più sensibilizzando gli alunni a prendere coscienza dei problemi ambientali e a non-sprecare-per-non-inquinare.
Rifiuto inquinare vuol indicare uno stile di vita rispettoso della natura, che viene messo in atto da gente informata e cosciente che nel fare ciò si sente parte dell’intera umanità. L’ambiente e l’informazione sono come l’ossigeno: la gente ne ha bisogno e bisogna darglielo - dice la dirigente scolastica Alessandra Tarantino. Perciò prima informiamo le giovani generazioni, prima prenderanno coscienza del problema e prima potremo mettere i ripari.
All’incontro, la dirigente Tarantino ha invitato il sindaco di Gesualdo avv. Carmine Petruzzo, il vicesindaco avv. Domenico Forgione, il presidente provinciale di Legambiente. Inoltre interverranno alcuni docenti e l’ing. Michele Zarrella, che presenterà il video preparato su tali temi dai suoi alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore di Grottaminarda.
Chi inquina col carbonio ha interesse a non far sapere che aumentando, oltre certi valori, la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera si altera l’equilibrio dinamico della biosfera con conseguenze climatiche che non sono facilmente prevedibili né controllabili - dice l’ing. Zarrella. Questo comportamento ricorda quello delle multinazionali del tabacco quando i medici cominciarono a scrivere che il tabacco provocava il tumore ai polmoni.
Oggi, l’homo sapiens sapiens, deve rivedere il concetto di progresso e ridurre la produzione dell’energia elettrica da fonti fossili. Ma si può definire sapiens sapiens un uomo che per trasportare 80 chili di cristiano utilizza 3 tonnellate e mezzo di ferraglia inquinante e poi, poiché è un fuoristrada, parcheggia sui marciapiedi? Occorre prima di tutto non sprecare, perché sprecare significa inquinare inutilmente, e poi bisogna migliorare le reti e produrre energia elettrica da fonti rinnovabili. È interessante notare che le fonti rinnovabili (sole, vento, geotermia, onde ..) sono distribuiti su tutto il pianeta. Ogni nazione, sfruttando tali fonti potrebbe rendersi indipendente per quanto riguarda l’approvvigionamento dell’energia e si potrebbero evitare tanti problemi fra cui le guerre per l’accaparramento dei combustibili fossili, dichiarate “giuste” e poi imposte da chi detiene il potere economico, politico e dell’informazione.
Gli alunni delle scuole elementari, sensibilizzati su questi problemi e guidati dai docenti, hanno predisposto un decalogo a cui attenersi: camminare a piedi o in bici, sostituire le lampade a incandescenza con quelle a basso consumo, spegnere luci e stufe quando si esce dalle classi, spegnere i motori delle auto inutilmente accesi, staccare gli apparecchi elettronici TV, computer, radiosveglia, utilizzare lavatrici a pieno carico, ecc. Tutte queste azioni, se messe in atto quotidianamente, contribuiscono a ridurre l’inquinamento atmosferico e gli effetti negativi sul cambiamento climatico. L’incontro si concluderà con le domande ai relatori e la consegna di una lettera degli alunni al sindaco contenente le loro proposte per un ambiente più pulito, fra cui: aumentare le isole pedonali e ciclabili, ridurre gli spazi alle auto, aumentare la forestazione, ridurre gli sprechi dell’illuminazione pubblica e produrre energia elettrica con impianti fotovoltaici.

Pensionati screditati

Onorevoli disonorati, ma pensionati
AntonioBorghesi.it - mercoledì 19 maggio 2010

5 maggio 2010

Vista Colosseo

Amici, sono preoccupato per tutto ciò che sta accadendo a Roma, . . e chiedo ad ognuno di voi di controllare che la casa di proprietà non sia stata pagata da qualcun altro.
Oh, vi prego fatelo al più presto . . . e se vi viene il dubbio che ciò possa essere successo dimettetevi dalla carica che ricoprite (a pochi euro al mese), per potervi difendere e per dimostrare la vostra sensibilità istituzionale e l'alto senso dello Stato.
Amaramente

4 maggio 2010

Le catastrofi e l’uomo

A distanza di pochi giorni sono accadute due catastrofi che la società tecnologicamente avanzata, capace di progettare missili per portare entro il 2030 l’uomo su Marte, aerei e shuttle in grado di volare senza piloti, non ha saputo fronteggiare, ma ha dovuto subirle quasi impotente: la nube piroclastica del vulcano Eyjafjallajokull in Islanda e il versamento di petrolio che fuoriesce in mare da un impianto di trivellazione sito nel Golfo del Messico.
La nube del vulcano ha messo in ginocchio tutto il traffico aereo da ...

Continua …

8 aprile 2010

Earth day

Cos’è la "Giornata della Terra"?
Una giornata dedicata ad una analisi della situazione generale e dello stato di equilibrio del nostro pianeta, affinché tutte le specie viventi che lo abitano abbiano il diritto ad un ambiente adatto alla propria forma di vita. Una giornata per ragionare sulla necessità di conciliare le esigenze della crescita e dello sviluppo dell’uomo con quelle dell’equilibrio del pianeta e dell'ambiente, onde non modificare tale equilibrio oltre il "punto di non ritorno" dopo il quale tornare indietro sarà impossibile, perché si sarà innescata una reazione a catena irreversibile.
Da quanti anni si celebra?
La giornata della Terra fu celebrata per la prima volta il 22 aprile 1970 e nacque in ...

... continua al seguente link:
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/ambiente/riflessioni_1271797243.htm

29 marzo 2010

Elezioni regionali - Gesualdo

Risultati a Gesualdo
Hanno votato 1910 persone di cui 999 maschi e 911 femmine.
Risultati dello scrutinio di tutte le 4 sezioni:
1. Italia Dei Valori: voti 183 pari al 9,58%
2. Alleanza Per l'Italia: voti 11
3.Lista Pannella: voti 1
4.Sinistra ecologia e libertà: voti 21 pari al 1,1%
5.Campania libera: voti 19 pari all'1,00%
6. Verdi l'altro sud: voti 15
7. Parito Democratico: voti 336 pari al 17,59%
8. Alleanza di centro: voti 122 pari al 6,39%
9. MPA - Nuoco PSI: voti 47 pari al 2,46%
10. La destra Storace: voti 7
11. Mastella UDEUR popolari: voti 9
12. Casini Unione di -centro: voti 433 pari al 22,67%
13. Libertà e auronomia - Noi Sud: voti 61
14. Il Popolo della libertà: voti 403 pari al 21,10%
15. Movimento Beppe Grillo.it: voti 16
16. Rifondazione comunisti italiani: voti 61 pari al 3,19%
Voti validi espressi solo per i candidati a presidente 63 pari al 3,30%
Totale voti validi: 1808
schede bianche 29 pari all'1,52%
schede nulle 73 pari al 3,82%
Totale complessivo: 1910

Preferenze IDV:

Ceccacci 35
Ciano 4
Giova 27
Sarno 5
Volpe 52

26 marzo 2010

Regionali: ragioniamo

Se penso alla situazione sociale di qualche decennio fa mi chiedo: Stiamo meglio ora o allora? Abbiamo più fiducia nel futuro ora o 15 anni fa?
Voltandomi indietro e guardando in faccia la realtà, mi chiedo: “ È migliorata la scuola? È migliorata la sanità? È aumentata l’occupazione? È migliorato l’aiuto alle famiglie?” Voi cosa pensate: che la situazione oggi sia migliore o peggiore? Credo che ...

...continua fra gli editoriali de "il dialogo".
Leggilo al seguente link:
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/editoriali/autorivari_1269586809.htm

23 marzo 2010

SOS voto pulito

A tutti gli elettori: attenzione ad essere informati vi riporto quanto scrive il presidente Di Pietro: in Campania, nelle liste del Pdl, è stato inserito un candidato già condannato per voto di scambio con la criminalità organizzata.

20 marzo 2010

Luciano Ceccacci a Sturno

Domenica 21 marzo 2010 alle 18.30 presso l'auditorium comunale di Sturno, il candidato alla regione per l’IDV Luciano Ceccacci incontrerà gli elettori. Sarà un momento utile per sentire le ragioni di un voto per l’alternativa in Campania.
Lasciamo stare le belle parole che tutti dicono in questi giorni. La domanda da farsi è la seguente: “Stavamo meglio 15 anni fa o oggi? I giovani avevamo più fiducia nel futuro 15 anni fa o oggi? I lavoratori si sentivano più protetti 15 anni fa o oggi?”
Purtroppo le cose sono andate peggiorando da quando il signor B è sceso in politica, per la mancanza di una legge che regolasse il conflitto di interesse.
Chiediamoci inoltre: "Nelle leggi di questo governo c’è uguaglianza per i cittadini?" No, con leggi come lo scudo fiscale vengono favoriti i ricchi che hanno portato i soldi all'estero e i disonesti, rendendo i ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri.
"Le leggi di questo governo sono improntate alla solidarietà?" No, con leggi come il legittimo impedimento il Parlamento è impegnato soprattutto a fare leggi per poche persone che vogliono sottrarsi alla giustizia.
"La libertà di stampa e dell'informazione è a rischio?" Sì: si chiudono i tolk show più seguiti e si fanno telefonate, minacce e ricatti per ridurre gli spazi alla libera informazione.
Considerando quello che questa maggioranza fa, invito tutti gli elettori ad andare a votare per esprimere la propria indignazione per questi soprusi sui nostri diritti.
Invito tutti gli elettori ad andare a votare per dimostrare il coraggio di voler decidere per il proprio futuro.
È questo il modo migliore per tenere accesa la fiammella della speranza di creare l’alternativa a questa destra che racconta in televisione tante bugie, che vuole privatizzare l’acqua, che vuole costruire le centrali nucleari, il ponte di Messina, ecc. ma che non pensa all'occupazione, ai territori che franano, ai giovani, ai bisogni della gente e delle famiglie che non arrivano alla terza settimana.
Noi di IDV vogliamo una società più giusta e più attenta alla sanità, al lavoro, al rispetto delle regole e dei diritti civili di tutti gli uomini. E poiché i mezzi di informazione non danno molto spazio a queste nostre idee, ditelo a tutti quelli che incontrate: siamo un partito che si propone per l’alternativa di governo oggi in Campania e domani nella nazione.

12 marzo 2010

Luciano Ceccacci saluta gli elettori del collegio di Frigento

Domenica prossima verrà a far visita a tutti gli elettori del collegio di Frigento il candidato alla regione per l’IDV Luciano Ceccacci. Sarà un momento importante per sentire le ragioni di un voto per l’alternativa in Campania.
In qualità di candidato alle provinciali nel collegio di Frigento faccio un appello a tutti gli elettori di andare alle urne per due motivi: per esprimere il proprio sdegno per una destra che sta calpestando i diritti elementari della democrazia e per mostrare il coraggio di voler impegnarsi per una società più giusta e più attenta ai precari, alla sanità, al lavoro, ai diritti civili di tutti gli uomini.
Invito tutti coloro che credono che questo sia giusto a dirlo a tutte le persone che incontrano. Questo è il compito di ognuno: tenere accesa la fiammella della speranza. Dobbiamo andare avanti con fiducia e serietà. Resistere, resistere, prendendo spunto e stimoli dai grandi uomini che ci hanno preceduto, come De Gasperi, Pertini…

9 marzo 2010

Nucleare sì, nucleare no. Quale la soluzione?

Un chilogrammo di uranio contiene una quantità di energia pari a un milione di chilogrammi di carbone. Potrebbe questa essere la soluzione per la riduzione delle emissioni di gas serra nell’atmosfera?
Messo in questi termini l’opzione nucleare risolverebbe i problemi sia dell’inquinamento atmosferico che dei costi. Ma il problema è molto più complesso e variegato e questa sarebbe una soluzione a vista corta e dannosa per l’umanità.
Perché allora non è la soluzione giusta?
Ricorrere all’attuale tecnologia nucleare a me ricorda il Titanic: navigava a vista e troppo velocemente. E sappiamo che fine fece. L’opzione nucleare è una soluzione che non pensa al futuro in particolare alla salute dei cittadini e dell’ambiente. Purtroppo non è stato risolto ...
continua sul seguente link: http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/ambiente/riflessioni_1268047967.htm

8 marzo 2010

Festa della donna

Oggi la festa della donna compie 102 anni in memoria delle 129 operaie in sciopero che morirono nell'incendio nella fabbrica di New York. Se questo serve a non dimenticare i diritti negati alle donne ed i casi clamorosi di:
Aung San Suu Kyi, premio nobel per la pace e simbolo della lotta del popolo birmano;
Antonella Russo, la ragazza uccisa mentre cercava di difendere la madre dal convivente violento,
solo per ricordarne alcuni,
voglio far giungere a tutte le lettrici del blog gli auguri affinché vengano riconosciuti in tutto il mondo i diritti di tutti al lavoro, alla salute e all'autodeterminazione.

7 marzo 2010

Decreto interpretativo. Ultima innovazione

Il giudizio di Zagrebelsky
"Questo decreto non si poteva fare, abbiamo perso il significato della Legge" "Una corruzione della legge che viola uguaglianza e imparzialità"
Il costituzionalista Zagrebelsky: "Così si apre la strada a nuove intimidazioni. Il presidente Napolitano opera per evitare la violenza"
di LIANA MILELLA (la Repubblica, 07.03.2010)

Professore, che succede?
"Apparentemente, un conflitto tra forma e sostanza".
Apparentemente?
"Se guardiamo più a fondo, è un abuso, una corruzione della forza della legge per violare insieme uguaglianza e imparzialità".
Perché? Non si trattava invece proprio di permettere a tutti di partecipare alle elezioni?
"Il diritto di tutti è perfettamente garantito dalla legge. Naturalmente, chi intende partecipare all’elezione deve sottostare ad alcuni ovvi adempimenti circa la presentazione delle candidature. Qualcuno non ha rispettato le regole. L’esclusione non è dovuta alla legge ma al suo mancato rispetto. È ovvio che la più ampia "offerta elettorale" è un bene per la democrazia. Ma se qualcuno, per colpa sua, non ne approfitta, con chi bisogna prendersela: con la legge o con chi ha sbagliato? Ora, il decreto del governo dice: dobbiamo prendercela con la legge e non con chi ha sbagliato".
E con ciò?
"Con ciò si violano l’uguaglianza e l’imparzialità, importanti sempre, importantissime in materia elettorale. L’uguaglianza. In passato, quante sono state le esclusioni dalle elezioni di candidati e liste, per gli stessi motivi di oggi? Chi ha protestato? Tantomeno: chi ha mai pensato che si dovessero rivedere le regole per ammetterle? La legge garantiva l’uguaglianza nella partecipazione. Si dice: ma qui è questione del "principale contendente". Il tarlo sta proprio in quel "principale". Nelle elezioni non ci sono "principali" a priori. Come devono sentirsi i "secondari"? L’argomento del principale contendente è preoccupante. Il fatto che sia stato preso per buono mostra il virus che è entrato nelle nostre coscienze: il numero, la forza del numero determina un plusvalore in tema di diritti".
...
Lei boccia del tutto il decreto?
"Primo: un decreto in questa materia non si poteva fare. Secondo: soggetti politici interessati modificano unilateralmente la legislazione elettorale a proprio favore. Terzo: si finge che sia un interpretazione, laddove è evidente l’innovazione. Quarto: l’innovazione avviene con formule del tutto generiche che espongono l’autorità giudiziaria, quale che sia la sua decisione, all’accusa di partigianeria".
...

6 marzo 2010

Il decreto legge salva liste

È semplicemente scandaloso: il decreto legge viene passato come “interpretazione autentica”, prima che il TAR si pronunci. Il ddl predisposto dalla maggioranza è firmato di notte con la massima urgenza da Napolitano il quale come al solito, lo dice anche D’Alema, non può farne a meno. È semplice furbizia emanare decreti interpretativi quando serve a chi non rispetta le regole. Perché non è stato mai fatto in altre situazioni simili? Quante volte alcune liste non sono state ammesse? Questo è abuso di potere: cambiare le regole nel corso della competizione. Si governa per i propri interessi o per tutto il paese? Quando si ricorre ad un abuso di potere per poter continuare a fare politica è in pericolo la repubblica. Si è creato un precedente molto grave che minaccia la democrazia nel profondo delle sue regole.

Di Pietro ad Avellino

Al centro sociale c'era tanta gente ad attendere l'arrivo del presidente Di Pietro. Egli ha iniziato il suo discorso ad Avellino con la seguente frase: "Chi fa il proprio dovere non teme nulla."
Poi ha presentato i candidati alle prossime regionali del 28 e 29 marzo, precisando che ognuno di loro oltre al certificato elettorale ha dovuo presentare il certificato penale. Essi sono:

CECCACCI LUCIANO MONTEMARANO(AV) 13/12/1966
CIANO MARIANNA NAPOLI 03/04/1969
GIOVA MARIANNA NUSCO (AV) 14/04/1960
SARNO DOMENICO SORBO SERPICO (AV) 28/03/1952
VOLPE ANTONIO SAVIGNANO IRPINO(AV) 27/11/1956

Di Pietro ha chiarito il motivo delle scelte del partito. Non siamo più un movimento, ma un partito che nel congresso nazionale del 5,6 e7 febbraio ha deciso di candidarsi per l'alternativa, insieme a coloro che condividono la nostra strada, a questa destra collusa.
Il primo test è qui in Campania. Non possiamo "regalare" il governo della regione ai Casalesi. Infine ha dato la carica. Andate fra la gente e convincentela a votare per l'alternativa prima in Campania e poi nel Paese.

26 febbraio 2010

L’AQUILA A DIECI MESI DAL TERREMOTO

Un disastro annunciato: l’uomo che non rispetta se stesso e la Natura

[Pubblicato su http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/abruzzo/Notizie_1267184290.htm]

6 aprile 2009 ore 3,23 TREMA. Epicentro L’Aquila. Crollano case, chiese e palazzi. Nuove e vecchie costruzioni. Si grida al terremoto. Un evento naturale che esiste da 4,6 miliar di di anni e che continuerà ad esistere. Allora perché tutti questi morti? tutti questi danni? tutte queste sofferenze? tutti questi dolori fisici e psicologici?

Ho trascorso la scorsa settimana a L’Aquila come tecnico della squadra proposta dall’Ordine degli ingegneri di Avellino per le verifiche statiche del patrimonio edilizio e infrastrutturale danneggiato dal sisma del 6 aprile. Ho viaggiato con un collega. Appena siamo arrivati presso la Funzione Tecnica della Scuola della Guardia di Finanza di L’Aquila abbiamo partecipato al corso di formazione per la compilazione della scheda di rilevamento del danno, pronto intervento e agibilità degli edifici danneggiati dal sisma. L’esito della scheda si conclude con l’assegnazione di agibilità o meno dell’edificio e con un rilevamento del danno che viene classificato da “A” a “E”. Dove “A” indicava edificio AGIBILE e con piccoli danni, mentre “E” indicava edificio INAGIBILE. Infine c’era la categoria “F”: edificio INAGIBILE per rischio esterno. Nel pomeriggio, col vestiario datoci in dotazione dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, abbiamo iniziato i sopralluoghi. Eravamo in squadre composte da due o tre tecnici. Con le schede e gli indirizzi assegnateci dalla Protezione Civile e grazie ai cellulari abbiamo raggiunto i luoghi degli edifici. Abbiamo ispezionato l’edificio dai seminterrati fino al sottotetto, controllato le strutture verticali e orizzontali, la malta, il fuori piombo dei muri e il tipo di muratura, valutato e fotografato le lesioni. Abbiamo intervistato i proprietari e i tecnici per capire la costituzione delle strutture e il loro sviluppo temporale. Infine, dopo una breve consultazione, abbiamo redatto la scheda. Erano secondi sopralluoghi. Li eseguivamo per quelle case i cui proprietari avevano presentato ricorso al primo sopralluogo ritenendolo poco conforme alla realtà o perché, col tempo, la situazione si era aggravata. In molti casi abbiamo confermato l’esito del primo sopralluogo, in altri, effettivamente i danni erano maggiori: abbiamo assegnato una categoria corrispondente ad un danno maggiore. In un caso abbiamo declassato l’esito da “E” a “B”. Abbiamo fatto anche dei primi sopralluoghi a Civitella Casanova in provincia di Pescara, a settanta chilometri da dove alloggiavamo. I lunghi spostamenti, con la nostra auto, la scarsa conoscenza delle strade, il clima freddo e piovoso di febbraio, le pedisseque preghiere dei proprietari, l’alloggio di scadente categoria, non sono stati di aiuto. Ma la determinazione del “volontario” e la certezza di fare qualcosa di utile a favore di popolazioni così duramente colpite ci hanno sostenuto per tutta la settimana. Nel complesso è stata un'utile esperienza nella quale ognuno di noi ha messo il meglio di sé: la propria umanità e la propria esperienza tecnica. Ho potuto vedere personalmente L'Aquila "ferita" nelle strutture e nelle persone. Le “ferite” delle strutture le hanno trasmesse tutti i mezzi di comunicazione, ma quelle delle persone sono toccanti.

Ho incontrato il geometra Augusto De Gruttola e la moglie, originari di Ariano Irpino ma trasferitisi a Bagni (AQ) da oltre trenta anni. I figli sposati. La signora lavora come dipendente di pubblica amministrazione. Anche il marito lo è stato. Ora è in pensione. Due stipendi in casa, figli sistemati, situazione economica buona. Il signor Augusto ci porta a visitare la sua casa. Una casa appena ristrutturata: infissi nuovissimi con vetri camera basso emissivi, pavimenti nuovi, cucina componibile completa, camera da letto, armadio, quadri alle pareti, scala in marmo, balaustra e passamano in legno…una “bella” casa. In essa la vita scorreva tranquilla, senza grandi pretese, senza grandi preoccupazioni. Una vita di chi ha lavorato onestamente e ora si gode il frutto del suo lavoro. Ma la terra d’Abruzzo è ballerina. Piccole scosse si susseguono e da alcuni mesi. I mezzi di comunicazione, ripetendo i messaggi delle istituzioni, rassicurano: non c’è pericolo. Il signor Augusto, geometra, suggerisce alla moglie di andare a dormire in un’altra camera, più piccola, ma a suo avviso, più sicura nel caso ci fosse qualche scossa più forte. La moglie segue il consiglio del marito ed entrambi vanno a dormire in due lettini nella cameretta. Quella notte trema ancora. La scossa è forte. Il solaio a volta della camera da letto crolla. Quello della cameretta dove si erano rifugiati no. I due si precipitano per le scale. La vetrina è aperta. Il portone è incastrato. Con uno sforzo sovrumano lo scostano appena quanto basta per uscire. Corrono in piazza. Sono salvi. Ma la loro vita viene stravolta. In un attimo tutto è cambiato - racconta la signora. Le prime notti in auto, poi in tenda, poi in albergo. Oggi, qui, nelle case di legno. Sì – continua la signora - i mobili sono nuovi e la casa è calda, ma lo spazio è piccolo. Questo piccolo ingresso e qui la cucina, di là il bagno e la camera da letto. Non manca nulla, ma ho perso i miei riferimenti, le mie abitudini, il mio quartiere, la mia casa, la mia cucina, i miei mobili, perfino il mio bagno. L’Aquila, dove lavoro, non esiste più. Gli uffici trasferiti in altro luogo, la prefettura è crollata, l’università, il comune, il bar, il supermercato, la zona rossa transennata, i trasporti…tutto è cambiato. Non ho più i miei riferimenti. Mi sento un’estranea. Voglio andare via. Voglio tornare in Irpinia. Ho perso i miei riferimenti. Mi sento stravolta.
E suo marito cosa ne pensa? - chiedo. Al momento è indeciso. È combattuto. Qui abbiamo i figli. Ma sono grandi hanno la loro famiglia, la loro vita. A settembre, quando andrò anch’io in pensione ne riparleremo. Ho già un riferimento per un alloggio ad Ariano Irpino. Uno spaccato di vita di una famiglia stravolta.
L’evento sismico stravolge tutta la comunità colpita e il suo mondo nobile e arcaico fatto di dignità, di tradizioni, di arte e di cultura. E allargando lo sguardo esso stravolge la società intera mettendo in evidenza lo slancio appassionato dei volontari e della solidarietà umana ma anche l’arrivismo dei furbi e la degenerazione umana e morale di questo mondo. Purtroppo questi danni psicologici, lo smembramento delle famiglie, dei riferimenti, dei quartieri e della società saranno duri da sanare. Viene spontaneo chiedersi: “Perché tutti questi dolori fisici e psicologici? tutti questi morti? tutti questi feriti? tutti questi danni? tutte queste sofferenze?”. Si grida al terremoto. Ma il terremoto è un evento naturale che esiste da 4,6 miliardi di anni e che continuerà ad esistere. Allora di chi la colpa? La colpa è dell’uomo. L’uomo ignorante. L’uomo incurante. L’uomo egoista. L’uomo lupo. L’uomo imprevidente. L’uomo che non rispetta se stesso e la Natura.
Le disgrazie precedenti poco ci hanno insegnato. E la storia si ripete. Chi ignora la storia è costretto a riviverla disse in un discorso il presidente Ciampi. La società che ignora la storia perde parte di sé e della sua crescita. Non imparare dal passato è da stupidi. Continuare nell’errore è diabolico. Eppure dopo la conta dei morti e dei feriti, dopo la quantizzazione dei danni e delle rovine, si ricomincia come prima. A volte peggio: correndo all’accaparramento. Abusi, soprusi mancanza del rispetto delle regole e delle norme. I furbi scavalcano gli onesti, gli interessi i diritti, le prepotenze i doveri. Il dio denaro la fa da padrone, la coscienza civile latita, gli abusi edilizi continuano, l’ambiente è devastato, le regole della natura calpestate. Poi tutti gridiamo e ci lamentiamo quando arrivano i terremoti o altre calamità naturali.
Gestire un evento drammatico così grande è difficile. Con la forza della ragione e con quella del cuore dobbiamo ricostruire/riparare le città “ferite” cominciando sì dagli edifici, ma senza trascurare il riannodare del tessuto sociale attraverso le tradizioni, l’arte, la cultura. Errare è umano. Ma commettere gli stessi errori è grave. Non ci si può mettere contro la Natura, non si può costruire senza rispettare le regole. I disastri naturali non sono colpa di Gaia, il pianeta che vive, ma dell’uomo che non rispetta se stesso e le regole della Natura.

12 febbraio 2010

Il nucleare e il ministro Castelli

[Pubblicato su http://www.ildialogo.org/ambiente/index.php ]

Stranissima coincidenza fra il ragionamento del mio collega Luigi Ianniciello e il ministro Castelli della lega, che ho sentito ieri sera a Ballarò. Entrambi hanno detto che il costo del megawattora (MWh) prodotto col nucleare (30€ / MWh) è inferiore a quello prodotto col petrolio (80€ / MWh). Quello del ministro un discorso veramente a vista corta. Perché il ministro non ha parlato dello stoccaggio delle scorie nucleari, mentre Luigi nel corso della discussione ha ammesso: “Certo il problema delle scorie non è stato risolto”.
Al ministro non ho potuto rispondere, ma al mio collega ho detto: “Luigi anche gli imprenditori del Nord-Est quando hanno affidato i loro rifiuti industriali alla camorra lo hanno fatto per pagare di meno, ma i rifiuti oggi ce li teniamo noi in Campania. Quale vantaggio è quello di spendere meno e inquinare di più? Se poi abbiamo terreni contaminati e le coltivazioni a rischio salute? Esempio sia quel servizio di Report di RAITRE su un pastore e il suo gregge di 3.000 pecore morti, dopo terribili malattie, nella zona del casertano. Le pecore che pian piano perdevano il pelo, poi non si reggevano più sulle gambe, poi diventavano sempre più magre fino alla morte e il pastore che inizia a sentirsi strano. A seguito di accertamenti si scoprono valori sballati nel sangue seguiti da malattie sempre più gravi fino alla morte. Oggi la famiglia sta facendo causa per ottenere un risarcimento.
Le scorie nucleari dove verranno depositate? Lo stoccaggio e la manutenzione delle scorie delle vecchie centrali nucleari dismesse oggi ci costano 400 milioni di euro all’anno che paghiamo in bolletta. E quanto ci costeranno le scorie che si produrranno con le nuove centrali? Questo, se proprio vuoi parlare di economia.
Quando, in televisione e nelle comuni discussioni, si dice che il costo del MWh col nucleare è minore, vengono considerati i costi di stoccaggio e manutenzione delle scorie? E non parliamo dei costi che si avrebbero in caso di incidenti alle centrali. Quelli sono incalcolabili. Ti ricordo solo il disastro di Cernobil”.
Caro ministro, economicamente parlando, forse a noi non ci toccherà il problema dello stoccaggio delle scorie delle nuove centrali, ma alle future generazioni si. Stiamo lasciando loro un peso che potrebbe diventare insopportabile: una bomba ecologica immane già con quello che abbiamo fatto finora, figuriamoci con altre nuove centrali. Ma ripeto la questione non è economica. Quando si fanno questi discorsi si mette sul piano economico anche la salute e non solo delle persone ma di tutte le specie viventi. Già oggi alcune malattie sono aumentate nelle zone vicine alle discariche abusive della camorra.
Vogliamo lasciare ai nostri figli un futuro di tumori, malformazioni, malattie polmonari, di terreni inquinati, di coltivazioni alla diossina, con latte di animali che pascolano sui terreni inquinati, di greggi di pecore e di pastori che muoiono? Ma ci vogliamo rendere conto che l’aria, l’acqua, la terra, il sole non si comprano: Sono di tutti e vanno solamente e semplicemente tutelati da tutti gli affaristi e sfruttatori che non si curano dell’ambiente. E non si rendono conto che non aver rispetto per l’ambiente significa che non hanno rispetto nemmeno di loro stessi, delle loro famiglie e delle future generazioni. Ci vogliamo render conto che l’ambiente è la nostra casa, la casa in cui abitiamo. Che se la sporchiamo vivremo in una casa sporca e che potremmo arrivare all’impossibilità di viverci dentro?

9 febbraio 2010

Primo congresso nazionale dell’ITALIA DEI VALORI

Cronaca di un delegato neofito.

Incredibili sensazioni molte emozioni vissute col gruppo di Avellino nei tre giorni del convegno. 4.000 persone fra delegati e rappresentanti di diritto che, a proprie spese, si sono incontrati nell’hotel Marriott di Roma per sentire gli interventi, le mozioni le testimonianze delle persone della società civile: precari, disoccupati, cassintegrati… e il presidente dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa Guy Verhofstadt. Tre giorni intensi e emozionanti. Sono stato bombardato da immagini, suoni e parole che hanno espresso idee, pensieri, sensazioni, proposte, chiarimenti, testimonianze ed emozioni.
La prima proposta annunciata subito da Di Pietro, e scritta a lettere cubitali sui manifesti, è stata quella della svolta da partito che sa fare opposizione chiara e decisa a partito che si assume il compito di “costruire“ l’alternativa per una nuova Italia. Con chi? Con tutti coloro che riconoscono i principi fondamentali del nostro partito: rispetto delle regole, legalità, moralità, codice etico di autoregolamentazione, lavoro, pari opportunità, apertura al sociale, alla famiglia e alle coppie di fatto. Attuare il programma agendo sul debito pubblico con più entrate provenienti dalla lotta agli evasori e ai corruttori e riducendo le spese della politica, degli sprechi, degli sperperi e dei progetti faraonici previsti dalla attuale maggioranza. Avviare la ripresa dando priorità agli investimenti per il risanamento del territorio, lo sviluppo delle imprese, incentivando l’ innovazione tecnologica, la ricerca, l’economia verde, e le fonti rinnovabili, ecc.. Un no forte e deciso al nucleare e alla privatizzazione dell’acqua anche con il referendum. Ed inoltre difesa dei cittadini dei risparmiatori e della fasce sociali più deboli. Abrogazione del “reato di clandestinità” e regolamentazione dei flussi migratori. Salvaguardia dell’informazione, del servizio pubblico e della scuola. Collocazione europea nell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa.

Tutto ciò si potrà fare con persone motivate, capaci, responsabili, aperte al dialogo e alle esigenze della gente. In primis con il Partito Democratico e con tutte quelle forze che ritengono necessaria una svolta importante e determinante nella politica italiana per il futuro della nostra nazione, per conquistare il governo con libere e democratiche elezioni, contro una destra xenofoba e razzista.
Ho visto un Antonio Di Pietro determinato più che mai, instancabile, inossidabile, pronto al dialogo e alla costruzione di un’alternativa per una nuova Italia, cominciando dalla Campania. Una scelta sofferta, fatta davanti al congresso alla luce del sole e motivata dal suddetto “nuovo” e più maturo compito di “costruire” l’alternativa alla destra. Certo molti sono rimasti delusi. Tanti, anche motivatamente, si aspettavano un Di Pietro rigido e inamovibile sulle sue “antiche” posizioni. Invece c’è stato un Di Pietro maturo e più politico, propenso, col consenso del congresso, al compromesso estremo non essendoci altra via di uscita.
In effetti, occorre ragionare sulla situazione:
1. non vi è stata nessuna altra candidatura, con possibilità di successo, in sostituzione di quella di Vincenzo De Luca (De Magistris non poteva deludere o peggio “tradire” migliaia e migliaia elettori italiani dimettendosi da parlamentare europeo);
2. necessità di non consegnare la Campania, come dice Di Pietro, “a personaggi che hanno legami con il clan dei Casalesi e con la camorra”;
3. accettazione da parte di De Luca, in un appassionato discorso al congresso, delle condizioni poste dall’ IDV: dimissioni in caso di condanna, rinnovo di tutte le cariche degli enti, trasparenza nelle operazioni di giunta e di consiglio.

Questa scelta campana dà il segnale dell’inizio di una svolta nella politica dell’IDV della realizzazione del passaggio del partito dalla “resistenza” alla “costruzione dell’alternativa”. Sono convinto che l’IDV ha imboccato la vera strada che potrà portare al cambiamento della società italiana.
I giovani. Erano 800. Essi rappresentano il futuro del partito e del paese. È stato commovente sentire le loro mozioni, la loro voce emozionata nonostante la loro determinazione. Hanno presentato tre mozioni. In modo autonomo e del tutto democratico, hanno eletto il Responsabile nazionale Rudy Russo. Ad essi il presidente Di Pietro ha affidato oltre ai compiti istituzionali la gestione del gruppo di facebook, li ha invitati a camminare insieme al partito, a prendere sulle proprie spalle il loro futuro, li ha incitati a fare il proprio lavoro per gli altri. Ha detto” Vengano i giovani e diano nuova linfa. Cerchiamo compagni di viaggio disposti a resistere e a ricostruire, prima che sia troppo tardi”.

8 febbraio 2010

Congresso nazionale 5,6 e 7 febbrraio

La svolta

Incredibili sensazioni molte emozioni vissute in questi tre giorni. Quattromila delegati che a proprie spese si sono incontrati per svolgere il congresso nazionale. Diciotto amici con cui ho trascorso tre giornate indimenticabili.

Il Movimento diventa partito e si propone all’elettorato per il governo della nostra nazione.
“Abbiamo dimostrato di saper fare l’opposizione. Ora, come partito ci candidiamo per costruire l’alternativa a questo modo di governare” ha detto Di Pietro, riconfermato presidente del partito per acclamazione.
I nostri imperativi sono:
Rispetto delle regole
Codice etico di autoregolamentazione
Banca dati dei nostri tesserati
Innovazione tecnologica
Pari opportunità
Apertura al sociale
Revisione delle professioni
Legalità, moralità, giustizia,
Forte identità europea: liberaldemocratici e riformisti
Modernità del libero mercato
Più soldi all’erario lotta agli evasori e ai corruttori
Ridurre le tasse ai poveri ed aumentarle ai ricchi
Abbassare il debito pubblico
Ridurre le spese correnti riducendo i costi della politica, gli sprechi e gli sperperi (auto blu, Alitalia, aiuti alle banche, alle imprese senza condizioni di mantenimento del posto di lavoro, ponte di Messina, ecc.)
Priorità negli investimenti (sviluppo delle imprese, innovazione tecnologica, ricerca, risanamento del territorio, economia verde, incentivazione delle fonti rinnovabili…)
No nucleare (proposta di referendum)
No alla privatizzazione dell’acqua (proposta di referendum)
Fare il proprio lavoro per gli altri
Vengano i giovani e diano nuova linfa (in questo congresso ce ne erano ottocento)
Cerchiamo compagni di viaggio disposti a resistere e a ricostruire, prima che sia troppo tardi.

1 febbraio 2010

Regionali e nucleare

Si avvicinano le regionali ma nessuno parla del nucleare.

Che le giunte di destra appoggeranno le decisioni governative di costruire sul territorio nazionale alcune centrali nucleari nessuno lo dice. Che il signor B ha stipulato un contratto con Sarkozy per installare delle centrali nucleari in Italia nessuno lo rammenta. Le centrali cosiddette "di terza generazione", che il signor B vuole costruire in Italia, dovrebbero durare più di quelle di seconda generazione. Ma nessuno al mondo ha risolto il problema della messa a dimora delle scorie radioattive.
Dove il governo intenda costruire tali centrali nucleari nessuno lo dice. Dove mettere a dimora le scorie radioattive non si dice.

In Campania la giunta uscente ha deliberato che nel proprio territorio non dovranno essere costruite centrali nucleari, né utilizzati territori per il deposito di scorie nucleari. Ma chi ci dice che dopo le elezioni, in caso di vittoria della destra non venga modificata la deliberazione della giunta precedente? Chi ci assicura che il prossimo governatore della Campania saprà resistere alle pressioni del governo?
Leggete i programmi. Aprite gli occhi. Metteteci l’udito. Chiunque non dirà chiaramente che si opporrà alla costruzione di centrali nucleari sul territorio campano non votatelo.

Vi ricordo che a sud, vicino a noi, a Rotondella in provincia di Matera, già esiste l’impianto ITREC (Impianto Trattamento Elementi Combustibile), realizzato nel 1975. Originariamente destinato ad altra attività, oggi è utilizzato come "gestione rifiuti radioattivi". È gestito dall'ENEA e sono presenti rifiuti a bassa e media attività. Mentre a nord abbiamo la centrale nucleare del Garigliano, nel comune di Sessa Aurunca (CE). L'impianto, costruito nel 1963, venne fermato nel 1978 per problemi di varia natura. Attualmente è inattivo. In esso vi sono stoccati circa 2.200 mc di scorie radioattive, che, entro il 2016, dovrebbero essere smaltite (dove?) con ripristino ambientale dell’area.

30 gennaio 2010

Processo breve 2

[Pubblicato da http://www.ildialogo.org/VerificaEsistenzaCommenti.php?f=http://www.ildialogo.org/elezioni/dibattito_1264889244.htm ]

Ancora una legge in favore del signor B e di migliaia di disonesti, ladri, truffatori, corrotti, inquisiti e condannati. Mentre altrettante migliaia di cittadini e le loro famiglie non vedranno più fatta giustizia. Sì perché il nome dato di “processo breve” è una truffa.
Perché se si vuole diminuire la durata di un processo non si impongono dei tempi ma si danno maggiori mezzi e più uomini. Invece imponendo un tempo lo si affossa. È un vero e proprio aborto. Questa non è giustizia. Certo sarebbe auspicabile che la giustizia sia “breve”. Ma ciò si fa dando maggiori mezzi e più uomini ai tribunali. Dall’inizio dell’anno l’agenda del Parlamento è soprattutto improntata all’interesse di poche persone che tentano di sfuggire alla giustizia. E che persone! Il signor B, in occasione della faccenda di Noemi ha dato una prima versione, giurando sui figli. Poi ne ha dato altre tre. Si è incontrato con signore compiacenti in cambio di favori sessuali, alcuni le chiamano escort (altra truffa); mette a disposizione i mezzi dello stato per trasportare cantanti e amiche, ma il cittadino paga; è in rottura con la moglie, ma fa il paladino della famiglia, approva leggi disumane, ma ha ottimi rapporti con le alte gerarchie del Vaticano, tiene in casa stallieri mafiosi e poi li proclama eroi, è imputato per falso in bilancio, appropriazione indebita (Mediaset), corruzione (Mills), frode fiscale (Mediaset), … Povera Italia.
Dove sono andate a finire le belle parole espresse dal Presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno di assegnare nel lavoro del governo la priorità alle esigenze dei cittadini?

22 gennaio 2010

Processo breve

[Pubblicato su http://www.ildialogo.org/VerificaEsistenzaCommenti.php?f=http://www.ildialogo.org/elezioni/dibattito_1264269361.htm ]

"http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/elezioni/dibattito_1264269361.htm"

Ho una confusione nella mente: qualcosa che ha come aggettivo "breve" vuol dire che si fa o non si fa?
Forse perché il significato delle parole non è più quello del vocabolario.
Forse perchè le parole devono tradurre i problemi di verità in problemi di potere.
Forse perché i media devono alzare l’audience.
Insomma se qualcosa è “breve” vuol dire che si fa o non si fa?

Dal dizionario Sabatini Coletti si legge:
breve [brè-ve] agg.
1 Che dura poco SIN rapido: lavoro b.; laurea b.; conciso: discorso b. essere b., non tirarla in lungo a b. termine (o a b. scadenza), entro poco tempo; tra b., tra poco tempo in b., rapidamente • locc. cong. testuali a, per farla b.; in b., isolate da pause, anteposte o interposte alla frase, con il sign. di “insomma”, “in sintesi”:
loro, in b., non verranno

Cioè “breve” si riferisce a qualcosa che si fa in un tempo limitato. Vuol dire che si fa. Il processo breve è quel processo che si fa in tempo breve. Dal vocabolario si capisce che si riferisce a qualcosa che si fa, quindi il processo si fa.

Con la legge denominata “Processo breve” il processo, dopo un "breve" tempo, non si fa più. Insomma, in breve, in sintesi, dopo un "breve" periodo, il processo non si fa.

Avete capito? Allora un processo è breve perché si fa o non si fa?
Insomma se un processo si fa in breve tempo il processo si fa. Se non si fa, non è più un processo, ma è una prescrizione breve e il processo non si fa.
Io ho le idee un po' confuse. E voi?

L’altra grande trovata è che la legge si applica anche ai processi già iniziati. Quindi salva “qualcuno che già si sa”. E per quelli non si fa. Quindi si fa la prescrizione breve.
Ci siamo capiti?

Allora il processo si fa o non si fa?
Per alcuni sì e per alcuni no.

Bisognerebbe correggere il vocabolario:
breve”: rapido, conciso, entro poco tempo, ... ma per alcuni sì e per alcuni no.

20 gennaio 2010

Loggia P2

In ordine alfabetico:

Belusconi Silvio tessera n. 1816.
Cicchitto Fabrizio tessera n. 2232.
Gervaso Roberto tessera n. 622.

Il senato approva

Mi preoccupo per il mio paese. Il senato approva il processo breve e non pensa ai problemi della gente: al lavoro, alle tasse, alla giustizia.
Si pensa a far abortire migliaia di processi che sottrarranno alla giustizia delinquenti e lestofanti di molti generi.
Spero in uno scatto di orgoglio dei cittadini che si sentono calpestati e maltrattati da questa legge. L’Italia dei valori si è opposta con tutti i mezzi alla sua approvazione e continuerà a farlo in ogni sede nel rispetto della uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, come sancisce la nostra Costituzione. Ed anche nel rispetto di tante persone cadute per farla rispettare.

19 gennaio 2010

Perché candidarsi?

Pubblico la lettera di presentazione di Giulio Cavalli, candidato in Lombardia per le prossime regionali nelle liste dell'Italia dei Valori.

Perché candidarsi? Questa è la domanda che mi sono posto più e più volte. La domanda che ricorre e rincorre i miei sostenitori, amici e probabilmente anche chi mi è avverso. C’è un’altra domanda che richiede spazio, prima di dare la risposta: perché non candidarsi? Da molto tempo il concetto che riempie il mio quotidiano, il mio teatro, il mio indagare la contemporaneità e le sue storture lo definisco: la bellezza dell’impegno. Non un concetto teorico, o una frase ad uso della stampa, delle televisioni. La realtà non è un oggetto immutabile nelle sue perversioni, nel suo essere nemica dei deboli, nella sua natura ricattatoria sul lavoro, prevaricante quando è anche solo un posto su un autobus ad un anziano o a una donna incinta. La realtà non è mutevole, la cambiamo noi, per davvero. Attraverso gli strumenti della bellezza di cui ognuno di noi è portatore sano e attraverso l’operosità dell’impegno, cioè dell’alzarsi la mattina e non cedere mai il passo né alla disperazione né al qualunquismo né all’indifferenza. Odio gli indifferenti, amo le differenze. Diciamoci la verità: la politica è stata sottratta ai cuori delle persone. Non solo l’hanno sottratta ma abbrutita a tal punto da renderla un campo fangoso. Chi vuole attraversarla non può che sporcarsi. No grazie. Questa si chiama rassegnazione. La politica è il mezzo con cui si può creare un cambiamento reale e profondo. La politica è la possibilità di elevare la qualità di vita di tutti, è la possibilità di creare una solidarietà che non compare solo per le emergenze, ma è costante, come l’avvicendarsi delle stagioni. Può essere vista come impopolare la candidatura? Può essere vista come contaminazione o addirittura corrosione di una mia integrità artistica ed esistenziale? Bene, che lo sia. Perché il mio salire sul palco, il mio raccontare a voce alta le infiltrazioni della ndrangheta in Lombardia, il mio raccontare la strage di Linate o lo scempio della pedofilia già mi hanno posto nella condizione di essere sicuramente contaminato. Non voglio la comodità di una sedia, che sia quella del palco da dove posso ergermi a cantore del presente corrotto, o la sedia del politico che architetta alleanze e strategie a beneficio di pochi. Voglio essere presente sul palco della quotidianità, sul palco del tempo in cui vivo, sul palco della società civile che dice: basta. Perché un giorno non voglio trovarmi in platea a rimpiangere di non essermi alzato e aver partecipato. Non voglio pentirmi di aver soltanto applaudito alla mia vita perché ho fatto scelte equilibrate che mi hanno dato consenso e benevolenza. No, grazie. Ancora una volta. Coerentemente con la mia vita mi pongo ogni giorno scelte difficili, impopolari, ma seguo soltanto ciò che ho nel cuore e nella pancia, la volontà inestinguibile di essere presente, partecipe a me stesso e alla società di cui sono parte. Questa è la bellezza dell’impegno. Soltanto questo.
Giulio Cavalli

17 gennaio 2010

La disoccupazione aumenta

I dati di Bankitalia sono freddi e il gradiente di crescita è esponenziale. Più del due per cento rispetto allo scorso anno e più sette per cento rispetto a due anni fa.
Ma secondo i media più influenti di questo non se ne deve parlare altrimenti si alimenta il pessimismo.
Per il governo non se ne deve parlare perché la crisi è passata.
Ma il dato reale è che oltre il 10% di disoccupati non sanno come tirare avanti.

16 gennaio 2010

Chi ci governa

Il ministro Maroni ha una condanna di 4 mesi e 20 giorni di reclusione per aggressione (ha morso) agli agenti della Digos.

14 gennaio 2010

NONU

5 motivi (fra tanti) per dire No al Nucleare.

Salute: in caso di incidente le conseguenze sono pericolosissime. Si pensi a Cernobil (1986). La nube radioattiva contaminò buona parte dell’Europa. 100.000 persone furono evacuate. Migliaia furono i morti (1). Le conseguenze sulla salute di qualsiasi specie vivente sono state “pesanti”. Tumori, malattie, nascite con deformazioni, latte, frutta e verdura da buttare, terreni da decontaminare ed altre conseguenze che si pagano ancora oggi.

Scorie: nessuno al mondo ha mai risolto il problema di dove mettere le scorie radioattive a lunga vita in luoghi veramente sicuri per il tempo necessario. Attualmente paghiamo (sulle bollette elettriche) 400 milioni di euro per smaltire le scorie del vecchio nucleare.

Tempi : per costruire una centrale nucleare occorrono diversi anni. Per la centrale nucleare di Olkiluoto in Finlandia furono previsti 7 anni (2002-2009). Oggi si prevede la messa in funzione nel 2011. La costruzione è in ritardo già di due anni. Si sono contate 2300 «deviazioni dagli standard di qualità» richiesti. Sono stati registrati episodi di tre categorie: minori, significativi e critici. E' un modo raffinato per dire che ci sono stati degli incedenti e delle modifiche al progetto perché non rispondeva più agli standard di sicurezza.

Costi: generalmente i costi preventivati sono alti e non vengono rispettati; infatti quasi sempre si raddoppiano. Il terzo reattore di Olkiluoto, un impianto da 1600 MW (milioni di watt), doveva costare 2,5 miliardi di euro. Oggi si calcola che il costo complessivo sarà di 5 miliardi di euro. In caso di incidente andrebbero inclusi i costi di decontaminazione dell'ambiente e quelli incalcolabili di malattie, tumori e morti.

Economia: Warren Buffet un imprenditore statunitense, ha rifiutato l’opzione nucleare per gli Stati Uniti. Wall street e investitori privati hanno voltato le spalle all’energia nucleare. Le centrali nucleari vengono sempre realizzate con convenzioni. Costruirne una è economicamente sconveniente, ma se pagano i cittadini …e qualche governo ne sceglie la strada, … si può fare.

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Note
1. Il rapporto ufficiale
redatto da agenzie dell’ONU (e altre) stila un bilancio di 65 morti accertati con sicurezza e altri 4000 presunti (che non sarà possibile associare direttamente al disastro) per tumori e leucemie su un arco di 80 anni.
Il bilancio ufficiale è contestato dalle associazioni antinucleariste.
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13 gennaio 2010

Bonus gas

Bonus gas
Dal 15/12/2009 è possibile richiedere il bonus per il gas metano. Vengono considerati i consumi a partire dal 01/01/ 2009, per le domande presentate entro il 30/04/2010.
Lo possono richiedere tutti i clienti domestici che hanno un ISEE
Non superiore a 7.500,00 € (fino a 3 figli a carico), e non superiore a 20.000,00 € (con più di 3 figli a carico).
I moduli si possono trovare sui link: Modulo A (forniture individuali) Modulo B (forniture individuali + centralizzate) Scarica il Modulo C (forniture centralizzate) Scarica il Modulo D (forniture cessate – solo per richieste di Bonus retroattivo) Scarica il Modulo E (dichiarazione sostitutiva atto di notorietà per famiglie numerose) Scarica il Modulo F (delega per l'incasso del bonifico domiciliato – solo per richieste di Bonus retroattivo)
Vanno presentati al Comune di residenza.
Per informazioni è possibile chiamare il numero verde 800 166 654 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00.

11 gennaio 2010

La torre più alta del mondo il Burj Khalifa di Dubai

[Pubblicato da Il Dialogo.org nella sezione Editoriali: http://www.ildialogo.org/ShowIndex.php?sez=editoriali]

In questi giorni tutti i media hanno parlato della realizzazione della torre più alta del mondo. Il Burj Khalifa (la Torre del Califfo) è alto 828 metri di acciaio, calcestruzzo e vetro conquista il guinness dei primati. È 320 metri in più del “Taipei 101“, il grattacielo sito nella capitale di Taiwan che, fino a pochi giorni fa, deteneva il primato. Ne hanno parlano come una grande conquista dell’essere umano, come espressione della potenza dell’uomo capitalista. Negli articoli e nei servizi, venivano fatti i paragoni con le precedenti torri che, col trascorrere del tempo, hanno perso il loro primato. Ricordando anche le torri gemelle di New York che oramai non esistono più. Molti avevano una patina di dolce euforia che nascondeva un messaggio abbastanza chiaro: “Con i soldi posso arrivare dove voglio”. Io, homo sapiens sapiens, posso sfidare le leggi della natura e della fisica, posso arrivare anche fino al cielo. Il sistema nervoso della nostra società è troppo malleabile alle pressioni mediatiche. Esso si adegua ai cambiamenti che hanno un gradiente piccolo, ai fenomeni ed eventi graduali, come per la torre. Infatti essa è stata paragonata con quelle precedenti che ora sembrano sempre più piccole e del tutto normali e possibili. Così la società è indotta a pensare che sia cosa buona e giusta, espressione della potenza economica, perché così dicono la maggioranza e i più seguiti mezzi di informazione. Ma quando poi per una causa umana o naturale succede una disgrazia si piangono i morti, si leccano le ferite si contano i danni. E la colpa è sempre degli ‘altri’. Allora i mass media dimenticano le glorie cantate all’atto delle inaugurazioni.
Che ne sarà di questa torre che già si pensa verrà sottoutilizzata perché dieci anni fa, quando fu progettata, la crisi non esisteva, né si pensava che potesse arrivare? Intimamente in ognuno di noi scatta un senso di ‘gloria’ pensando che l’uomo è forte, è potente e può arrivare a mete tecnologicamente così alte da sfidare le leggi e gli equilibri della natura. Però trascura e dimentica quelle dell’umanità, della solidarietà e dello spirito. A cosa serve arrivare in alto quanto si vuole se poi si calpestano la dignità, la libertà e i diritti di altri uomini? Ci vuole qualcosa che minacci molto seriamente una delle nostre più care illusioni, ci vuole la sfida psicologica di un grosso pericolo scampato, il superamento di una grave malattia, o la morte improvvisa di un amico… per farci prendere coscienza delle illusioni e della futilità di molte cose alle quali diamo valore e a cui ci aggrappiamo nel corsa della nostra vita.
Anche in Italia impera il glorioso capitalismo. Continuiamo a progettare e/o a costruire grandi opere: il ponte più lungo del mondo ad una sola campata, autostrade più larghe, treni più veloci ma poco puntali, luci dappertutto, (anche dove non servono, anche se provocano inquinamento luminoso, dando fastidio alla natura e alle piante), grandi grattacieli, ecc.. Molte di queste opere vengono costruite con i soldi del petrolio che inquina l’aria di tutti, o con attività criminali, o con attività imprenditoriali operanti in scantinati ammuffiti, per niente igienici e scarsamente agibili. Una vita inumana fatta di schiavitù, di gente e, a volte, perfino bambini che vengono sfruttati e costretti a lavorare per oltre dodici ore al giorno nella stessa struttura dove si dorme, insieme ai compagni di sventura, in camerate uniche condividendo in luoghi comuni i propri bisogni, affetti e sentimenti. Tutto ciò ai margini o dentro città stracolme di supermercati e di immensi cartelloni pubblicitari inneggianti alla ‘bella vita’ e allo spreco, di strade intasate da automobili e gente che perde ore e ore nel traffico semiparalizzato che fiancheggia ‘montagne’ di rifiuti nauseabondi, buttando nella spazzatura quintali e quintali di pane al giorno di cui 180 quintali al giorno solo a Milano [Corriere della sera].
Una società capitalistica, ben rappresentata dagli articoli e i servizi dei mass media in occasione dell’inaugurazione del Burj Khalifa di Dubai, che sembra anelare ad un solo scopo: fare-soldi.
Questa società del fare-soldi pensa solo al presente senza capire, o, peggio, fregandosene delle conseguenze delle sue azioni sull’umanità e sul futuro. Conseguenze che possono essere pericolose per l’intera specie, perché, Gaia, il pianeta in cui viviamo ha le sue regole e i suoi equilibri raggiunti in miliardi di anni. Questo comportamento sta caricando un peso e una responsabilità enormi sulle spalle delle generazioni future.
Chissà se portando i capi di stato sulla torre più alta del mondo riuscissero a vedere meglio i problemi che assillano l’umanità: la fame nel mondo, abbiamo superato il miliardo di affamati [fonte FAO], i diritti umani, la solidarietà, la valorizzazione delle donne, i danni ambientali, i cambiamenti climatici…, solo così la torre avrebbe raggiunto il suo scopo più alto.
Gesualdo 11 gennaio 2010

7 gennaio 2010

Potere e libertà

Due concetti che cozzano fra loro.
Se penso ad un uomo veramente libero mi vengono in mente san Francesco, quei monaci tibetani scalzi o degli eremiti, cioè quelle persone che si staccano completamente dalle cose materiali di questo mondo.
Insomma fra libertà e potere il rapporto è inversamente proporzionale: più aumenta il potere più diminuisce la libertà e viceversa: minore è il potere, maggiore è la libertà.
C'è chi sceglie il potere e c'è chi sceglie la libertà.

5 gennaio 2010

L’IDV cresce

Pochi politici stanno combattendo per i diritti civili e del lavoro a fianco delle gente. L’IDV è l’unica forza politica che lo sta facendo. E per questo è l’unica forza politica che sta crescendo politicamente e moralmente.
L’IDV sta divenendo sempre più la stella polare della speranza per tantissime famiglie. L’unica opposizione chiara e forte a questa maggioranza arrogante e razzista che tutto piega ai suoi ottusi egoismi, persino i discorsi del capo dello stato.
L’altro partito di opposizione nicchia, si barcamena e lascia fare. Aspettando al varco delle elezioni l’esplosione della gente che non ne può più delle bugie e delle false promesse. Ma la gente a chi voterà a chi gli è a fianco o a chi nicchia?
Col congresso nazionale del 5, 6 e 7 febbraio molte cose saranno chiarite e il nostro partito risulterà più forte e più convincente.

4 gennaio 2010

Onorevole Bartolo Pellegrino

Sorvegliato speciale per mafia.

[http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/berlusconi-varie-4/compleanno-biancofiore/compleanno-biancofiore.html]

Craxi: il pluricondannato

A cosa pensano i nostri governanti? Invece di dibattere sui problemi degli italiani si cerca di rivalutare un corruttore con condanna in via definitiva.
Pubblico sul mio blog uno stralcio della lettera di Stefano Pedica sul prossimo dibattito al senato sul pluricondannato Craxi, che per non provare le patrie galere fuggì e morì all’estero dove è sepolto.
“I guai giudiziari del Premier non vengono cancellati solo a forza di leggi ad personam, ma anche attraverso la promozione di una cultura di depenalizzazione e assoluzione omertosa dei reati presso la pubblica opinione. Infatti, ragionano i sodali di Berlusconi, se a Craxi, che è stato condannato in via definitiva a 10 anni per corruzione e finanziamento illecito (5 anni e 6 mesi per le tangenti Eni-Sai; 4 anni e 6 mesi per quelle della Metropolitana milanese), senza contare tutti i processi estinti per morte del reo, e a cui sono stati accertati come minimo 150 miliardi di introiti illeciti, si intitola una Via di Milano, centro operativo del giro di finanziamenti illeciti da lui messo in piedi, come volete che appaia, agli occhi dei cittadini italiani, chi è “soltanto” indagato per corruzione in atti giudiziari all’interno del processo Mills e per una tangente di “soli” 600mila dollari? Così si distrugge lo stato di diritto e la legalità: non solo stravolgendo la Costituzione che dovrebbe reggere il futuro dell’Italia, ma anche mortificando e mistificando la memoria del nostro passato.”
Vi sembra che così si rispetta l’invito del Presidente della repubblica a pensare ai problemi degli italiani?

3 gennaio 2010

Il discorso del Presidente

Il Parlamento che rappresenta la nazione deve ascoltare le parole del Capo dello stato e assegnare alla sua agenda le priorità del paese. La prima priorità della società è il lavoro: la dimensione che dà dignità all’uomo, lo fa sentire parte viva ed integrante della società e lo rende libero dalle esigenze primarie. Purtroppo, la disoccupazione e il ricorso alla cassa integrazione sono aumentate in maniera esponenziale, e quando gli aiuti sociali e le riserve familiari saranno finiti molte famiglie si troveranno a combattere in una dimensione di povertà che toglie la dignità, che riduce la capacità di pensare e quindi anche di fare scelte libere, prediligendo prima quelle dettate dalla necessità.
Questo fenomeno generale sarà molto più evidente al Sud. I precari, i cassaintegrati e i disoccupati aumentano man mano che passa il tempo. L’anno nuovo è arrivato ma i propositi e le promesse dello scorso anno non sono stati attuati. Già il 31 dicembre 2008 il Presidente Napolitano ammonì sulla necessità di predisporre ammortizzatori sociali più ampi e dei paracadute per tutti coloro che avrebbero perso il lavoro e per le loro famiglie. Purtroppo dopo i plausi del bel discorso presidenziale del 2008 e i relativi scambi di gentilezze e auguri ognuno è tornato in Parlamento a pensare a propri affari e alle proprie ottuse esigenze pensando poco alle esigenze del paese. Si è pensato a istituire le ‘ronde’ e togliere sostegni alle forze dell’ordine, a tacciare gli extracomunitari di delinquenza, a far rientrare ‘puliti’ i soldi sottratti al fisco dai furbi e delinquenti, di problemi giudiziari di alcuni deputati, e persino di fatti personali quali divorzi, trans ed escort: tutti problemi che interessavano la nazione!
Caro Presidente la ringrazio per tutti i tuoi buoni consigli, propositi e auguri che ci ha dato. Spero che quest’anno, diversamente da quello scorso, si pensi soprattutto alle famiglie e alle loro esigenze.

2 gennaio 2010

Agenda del Parlamento

Se dobbiamo dialogare cominciamo dai problemi della gente: il lavoro.
Questo governo non riesce a garantire il posto di lavoro a centinaia di migliaia di lavoratori (anche se ne aveva promessi milioni ). Dopo i pacadute degli ammortizzatori sociali e delle riserve familiari queste persone si troveranno in uno stato di povertà. I giovani non riescono ad entrare proprio nel mondo del lavoro. Tutt’al più qualche contratto a progetto, sicurezza minima o nessuna, salvo casi ‘avviati’ e ‘pilotati’. La situazione è indegna per un paese come il nostro. Il Parlamento dovrebbe mettere in discussione questo problema prima di tutto. Bisogna affrontare il problema del lavoro e della gente disoccupata. Le famiglie di queste persone si troveranno in condizioni di povertà assurde per un paese civile.

L'anno nuovo

Caro lettore, è giunto l’anno nuovo. Anche se l'obiettivo principale del 2009: mandare a casa questa maggioranza non è stato raggiunto (ma se ne avuta l'occasione, mancata per l'assenza di alcuni parlamentari), quest'anno tanti sono stati i successi e tante sono state le battaglie a cui abbiamo partecipato caricandoci di problemi che interessano la gente e che portiamo avanti in ogni sede sia parlamentare, sia locale. Continuiamo ad essere attivi e a mantenere un atteggiamento propositivo. In questo nostro operato ci conforta la crescita che stiamo avendo anche grazie alla rete e alle migliaia di persone che ci seguono e ci sostengono. La rete, il nostro impegno e la sincera passione sono la vera garanzia di libertà e indipendenza di tutti. Continueremo a batterci per la difesa degli operai, della famiglia, degli onesti contribuenti e dell'ambiente. Noi di Italia dei Valori lo continueremo a fare mettendoci ancora più impegno e passione. Questa è la nostra promessa per il 2010. I propositi sono sempre i migliori, ma come spesso accade dal dire al fare c’è di mezzo il mare. Allora impariamo a nuotare e cerchiamo di andare avanti nell’interesse di tutti. Perché se stiamo bene tutti avremo una società più equa (come vuole anche il Presidente della repubblica) e più serena. Fare l’interesse di pochi è enormemente errato. Pochi stanno bene e molti stanno male. Se invece il bene viene ripartito un poco a tutti si avrà più giustizia sociale e più concordia.
Buon 2010!