9 ottobre 2009

ACQUA

Con protocollo n. 4194 del 25 settembre 2009 ho fatto la seguente richiesta all’amministrazione di Gesualdo.
A tutt’oggi non ho avuto alcuna risposta.
Se pensi che il problema della privatizzazione dell’acqua sia importante, fai pervenire pure tu una lettera con lo stesso tenore all’amministrazione del tuo paese.
L’unione fa la forza.

Al Sig. Sindaco
Ai Sigg. Assessori
Ai Sigg. Consiglieri

OGGETTO: Art. 23 bis della legge n. 133/2008.

Egregio Sindaco,
Egregi Assessori,
Egregi Consiglieri,

il Consiglio dei Ministri, in data 9/09/2009 ha approvato le “Modifiche” all’articolo 23 bis della Legge 133/2008, inserite nell’articolo 15 di un Decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari.
Con tali modifiche I servizi pubblici locali diventano fonte di guadagno per i privati e la gestione dell’acqua viene messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti!

L’accesso all’acqua è diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni - come ha anche dichiarato il Papa nella sua ultima enciclica, mentre San Francesco, come tutti ben sappiamo, la chiamava Sorella acqua.

Con la presente chiedo che si convochi il consiglio comunale per il solo argomento ACQUA per dichiarare l’acqua bene comune indispensabile all’umanità e il servizio idrico servizio privo di rilevanza economica;
e nello stesso tempo invito il consiglio comunale affinché faccia la scelta di costituire un’Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico.
L’Acqua è Vita e non si può dare la sua gestione a privati.

Distinti saluti
Gesualdo 24/09/2009
Michele Zarrella

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