4 giugno 2009

Intervista per "Otto Pagine", lunedì 1 giugno

Gesualdo/Zarrella alle provinciali - «Il futuro?Energia pulita riduzione di sprechi e rifiuti»

Michele Zarrella candidato al consiglio provinciale nel collegio che comprende il suo comune di residenza, spiega le sue motivazioni.

1. Candidarsi alla Provincia per la lista Di Pietro ITALIA dei VALORI con quali intenti?
Ho dato la mia disponibilità per poter testimoniare la volontà di procedere su due concetti: rispetto delle persone e rispetto delle regole. Due concetti che mi hanno guidato nel privato, nel pubblico e mi guideranno nella mia azione politica. Li considero come due binari su cui deve marciare il treno della nostra società, altrimenti il treno deraglia, de-ra-glia.

2. Cosa è importante per un’azione politica efficace?
Una politica che possa avere valore deve partire dalla conoscenza sia del territorio sia delle esigenze della gente. Due concetti che non mi mancano grazie alle mie esperienze professionali, di consigliere comunale e di segretario della proloco. Siamo noi gli artefici del nostro presente. Siamo noi i ‘progettisti’ del nostro futuro. Per un futuro migliore occorre progettualità, conoscenza e rispetto. Occorre dare valore alle forze giovanili e imprenditoriali. Non possiamo aspettarci un futuro migliore se non facciamo sì che le forze migliori, cioè i giovani, restino qui.

3. E quali le proposte?
Innovazione e reti. Oggi dobbiamo sfruttare al massimo le nuove tecnologie. Penso alla mancanza dell’ADSL a Frigento. Con l’uso di internet si può ridurre il gap, cioè il distacco che esiste fra la burocrazia e il cittadino e quindi accelerare il disbrigo delle pratiche, accelerare le loro iniziative e mettere in moto l’economia. Il pubblico deve collaborare col privato, deve essere di aiuto e di sostegno all’imprenditoria e a tutte le iniziative siano esse agricole, artigianali o culturali.

4. Solo le nuove tecnologie ci salveranno?
Affatto. Occorrono anche le reti tradizionali: quella viaria e dei trasporti. Pertanto occorrerà completare i lavori già avviati della Fondo Valle Fredane e della Contursi Grottaminarda. Occorrerà realizzare la rete ferroviaria Napoli – Bari con la stazione Irpinia. Ci faremo promotori presso l’AIR di una corsa pomeridiano che riporti i nostri studenti universitari da Fisciano a Grottaminarda.

5. Quale le prospettive di questa terra?
Il nostro territorio ha grandi potenzialità: artigianali, ambientali, termali, enogastronomiche e culturali. I prodotti enogastronomici e l’artigianato sono molto apprezzati e richiesti. Vanno rivalutate le tradizioni che richiamano i nostri emigrati e tanta gente forestiera. Vanno promossi i nostri tesori ambientali, artistici e culturali. Insieme costituiscono dei grandi attrattori economici.

6. Ma la provincia in tutto ciò cosa può fare?
Molto. Innanzi tutto occorre fare sistema fra i vari comuni e la provincia deve svolgere il ruolo di coordinatrice dei vari problemi del nostro territorio. Poi bisogna promuovere l’innovazione e l’uso delle nuove tecnologie nelle scuole. Oggi la rete è una grande opportunità per tutti, e noi non possiamo perdere il treno della tecnologia. Infine dobbiamo valorizzare le produzioni autonome ed il sistema industriale delle energie rinnovabili.

7. In definitiva cosa propone?
Dobbiamo essere più sobri, dobbiamo combattere lo spreco, che dobbiamo sconfiggere la crisi con proposte politiche nuove, chiare e snelle, aggiornando la legislazione in quei terreni dove è deficitaria.
Io per esempio sono convinto che se incentivassimo ancor più la produzione di energia pulita, la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti - incominciando dagli sprechi e dagli imballaggi – il turismo, la cultura potremmo portarci a livello di altre province su certi temi.
Sono per una scuola pubblica, per una conoscenza della propria terra e della storia locale più intensa, per un’educazione di base rivolta al rispetto dell’ambiente e dell’uomo.
Penso che tutto è migliorabile con l’impegno della politica e con la volontà di ognuno di noi. Fare tutto questo, in fondo significa rispettare l’uomo, la società e il pianeta in cui noi tutti viviamo.

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