31 dicembre 2009

BUON 2010

Voglio rivolgere a tutti imiei lettori i più sinceri auguri di un anno di serenità e salute, di solidarietà e fiducia di riforme e equità.
Buona fine anno e felice 2010.

29 dicembre 2009

Interessi

A 256 miliardi di euro ammontano gli interessi che paga l’Italia per il debito pubblico.
Cioè, considerando in cifra tonda, la popolazione italiana di 60.000.000 di persone occorrono 4.266 euro a testa (compreso neonati e ultranovantenni) per pagare gli interessi del debito pubblico!!!? Quattro stipendi di un operaio medio? Mah!!! Siamo matti? E continuiamo a sprecare? E continuiamo, senza fermarci a riflettere su come mettere subito una toppa e poi prendere dei provvedimenti a lungo termine. Ma dove vogliamo arrivare? Boh!!!

Trattamento economico dei deputati

La prima voce è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.
Indennità parlamentare
L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006).L'indennità è corrisposta per 12 mensilità.
L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% - è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75). [totale lordo 11.697,64]
Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico. È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.
Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.
Spese di trasporto e spese di viaggio
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
Spese telefoniche
I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.(Totale somme rosse 26.313,19 euro).
Assistenza sanitaria
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.
Assegno di fine mandato
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).
Assegno vitalizio
Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997.In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.Modifiche alla disciplina dell'assegno vitalizio(Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del 23 luglio 2007)1) Per i deputati eletti per la prima volta a decorrere dalla XVI legislatura l'importo dell'assegno vitalizio varierà da un minimo del 20 per cento ad un massimo del 60 per cento.2) A decorrere dalla XVI legislatura è stata soppressa la facoltà per il deputato di riscattare, mediante contribuzione volontaria, gli anni di mandato non esercitati in caso di legislature incomplete. A seguito di tale soppressione i periodi di versamento dei contributi coincidono necessariamente con gli anni effettivi di mandato.3) La sospensione del pagamento dell'assegno vitalizio è stata estesa al caso in cui il titolare del vitalizio assuma successivamente al 1° gennaio 2008 cariche pubbliche che prevedano una indennità il cui importo sia pari o superiore al 40 per cento dell'indennità parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l'interessato opti per l'assegno vitalizio in luogo dell'indennità. [tratto dal sito del Parlamento]

27 dicembre 2009

On. Cicchitto

Tessera piduista n. 2232.

25 dicembre 2009

Siamo a Natale

Pubblicato da http://www.ildialogo.org/VerificaEsistenzaCommenti.php?f=http://www.ildialogo.org/ambiente/riflessioni_1261667891.htm

DOPO COPENHAGEN

Una settimana fa si è concluso il convegno di Copenhagen. Hanno partecipato oltre 100 nazioni e per questo le aspettative erano molte. Altrettanto sono state le delusioni. Perché i risultati veri con programmi e limiti non ci sono stati. La soddisfazione, se la misuriamo come il rapporto fra risultati e aspettative, è stata bassissima, molto inferiore all’unità. Si è pensato solo in termini di denaro, come se l’aumento della temperatura del pianeta sia una questione pagabile e negoziabile come un qualsiasi prezzo. Si pensa di risolvere tutto con i soldi, dando la propria disponibilità a contribuire a un fondo di 100 miliardi di dollari da elargire ai paesi poveri entro il 2020. Sono stati stabiliti solo impegni economici e “Si è preso atto” dell’accordo fra le grandi potenze economiche che hanno riconosciuto la necessità di abbattere le emissioni di gas serra. Se continuiamo a pensare in questo modo che tutto è comprabile non andremo lontano. Non possiamo continuare con questo modello di società propinatoci dalla pubblicità e dalle potenti organizzazioni economiche, che ci invitano, quasi imponendocelo, a consumare, a sprecare come se il pianeta e le sue risorse energetiche fossero infinite.
Siamo a Natale e intendo fare a tutti i più sinceri auguri di una vera rinascita, di un vero cambiamento. Ma se accendo la tv, apro i giornali, ascolto i mezzi di informazione è tutto un turbinio di luci, di stelle, di gente felice e allegra, di pubblicità di inviti al consumo, ai regali materiali, a spendere, a spendere. Questo è il significato dalla nascita del Bambino in una grotta, il più povero fra i poveri? Questa la notizia del Natale? Questa la parola di Gesù? Non lo credo proprio. I poveri e chi non arriva alla terza settimana cosa deve fare? L’emigrato che in Italia grazie a leggi inumane è un delinquente come deve sentirsi un uomo? Ma la società non cambia neanche di fronte a comportamenti disumani, di cui riferisco solo il “Bianco Natale” proposto dalla Lega e per il quale ho inviato una mia sdegnata lamentela al Presidente della repubblica.
L’uomo non cambia, neanche di fronte a fenomeni catastrofici, siano essi climatici, geologici o finanziari. Pare che intimamente, e un po’ nel proprio egoismo, ognuno pensa che a lui non dovranno mai capitare eventi negativi. Ma certo è questo che gli propina la pubblicità e i media che suonando la gran cassa delle parole dei politici ripetendo: “La crisi non c’è.” Bugia. “Se c’è è passata.” Assurdo. “Se qualcuno la vede, perché non riesce ad arrivare alla quarta settimana, è solo psicologica”. Incredibile fino a che punto si riesce a mistificare la realtà.
Tutto, per i potenti, va bene, tutto deve concorre al consumo e allo spreco “imposto” dalla pubblicità soprattutto in questo periodo natalizio. Questo modo di vedere il Natale è solo per i ricchi che possono permettersi ciò che i media pubblicizzano, ma dimentica i poveri, i diversi, gli afflitti, i fratelli abbandonati. Non facciamoci imbonire dalla pubblicità e dai potenti. Combattiamo il consumismo e lo spreco. Ma neanche possiamo pensare che pochi uomini possano cambiare il mondo. Il cambiamento non può dipendere da pochi uomini migliori, ma da tanti uomini migliori. Il cambiamento deve venire dal basso: da ognuno di noi. Prima di criticare i risultati di Copenhagen guardiamo i nostri comportamenti e orientiamoli alla sobrietà, alla solidarietà, al minimo dispendio di energia. Buon Natale a tutti.
Gesualdo, 24 dicembre 2009

20 dicembre 2009

E’ terminato il vertice di Copenhagen

[Pubblicato da http://www.ildialogo.org/VerificaEsistenzaCommenti.php?f=http://www.ildialogo.org/ambiente/riflessioni_1261265063.htm]

Il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?

Il summit di Copenhagen è finito. Impegni precisi per la riduzione dell'immissione di gas serra pochissimi. Soltanto impegni economici. Ci risiamo. Si continua a pensare al denaro. Si continua a pensare che tutto è comprabile che tutto ha un prezzo. NO. Non è così.
Gaia, il pianeta che vive, non viene a patti con l’uomo. Si tratta di un sistema vivente che ha le sue regole e i suoi equilibri. Se rompiamo questi equilibri dovremo subire le forze immense della natura che non fa patti con i denari. Come succede spesso gli accordi non accontentano nessuno. Questo di Copenhagen è certamente fra essi. La differenza è che in questi summit non si parla di prezzi di petrolio o di carne. Qui si parla di cambiamenti climatici, si parla del futuro delle generazioni e della possibilità di sopravvivenza della specie. È assurdo continuare a far prevalere la logica del profitto. È assurdo continuare a fare solo proclami. È assurdo non prendere provvedimenti seri e stringenti con croprogrammi che stabiliscono le percentuali massime immissibili nell’atmosfera. L’andamento del riscaldamento terrestre va monitorato e le percentuali vanno riallineate costantemente.
Il lato positivo, il bicchiere mezzo pieno, è che unanimamente è stato riconosciuto che i cambiamenti climatici non sono fantascienza. E chi parla di cambiare il modello di sviluppo della società non viene più considerato un “matto” da isolare nell’interesse supremo del profitto. Tutti oramai siamo convinti che l’uomo e le sue attività stanno incidendo sul riscaldamento globale e che bisogna assolutamente prendere dei provvedimenti. Cominciamo prima di tutto noi. Ognuno di noi contribuisce alla produzione di anidride carbonica e alla immissione di gas serra nell’atmosfera. Pertanto ognuno di noi deve iniziare ora a cambiare stile di vita. Ognuno di noi deve mettere in atto comportamenti sobri e orientati al minimo dispendio di energia. Facciamolo subito non comprando i prodotti troppo inquinanti. La legge del profitto lo capirà e subito si adeguerà.
Se noi non compreremo più i SUV (tre tonnellate e mezzo di ferraglia per trasportare settanta chili di cristiano), se non compreremo più apparecchi troppo energivori, se useremo di più la testa e il buon senso nelle nostre piccole, ma importanti, azioni quotidiane, se applicheremo comportamenti sobri e rispettosi dell’ambiente, anche la logica del profitto, quella del consumo senza fine e dello spreco inutile, cambierà. Il mercato è sensibile, molto sensibile, alle scelte dei consumatori. Pertanto non ci facciamo orientare dalla pubblicità e dai modelli propinati fino all'imposizione dalle multinazionali. Cominciamo ad usare la testa prima di tutto noi. I politici ci seguiranno, il mercato pure e Gaia e le generazioni future ci ringrazieranno.
Gesualdo, 19 dicembre 2009

17 dicembre 2009

27^ fiducia

Si è votata ieri (16 dicembre) la VENTISETTESIMA FIDUCIA in Parlamento. In molte nazioni questa procedura non esiste perché toglie al Parlamento il diritto di discutere sulle leggi. Nelle nazioni in cui esiste viene usata raramente e solo per motivi importantissimi per il funzionamento dello stato come il bilancio. In Germania nell’ultimo mandato della Merkel è stata usata cinque volte. In Francia è possibile usarla massimo due volte all’anno e solo su questioni importantissime come il bilancio e comunque solo in parlamento e non nel senato. In Italia si continua a calpestare la democrazia. Il Parlamento non è libero di esprimersi sugli emendamenti. Con la fiducia è escluso e non può opporre validi motivi alla sua approvazione. Tutto ciò crea tensione nel paese. Occorre il rispetto delle istituzioni, prima di tutto da parte di chi le rappresenta. Questo comportamento crea una retroazione che si ritorce proprio contro chi non le rispetta. La presidenza della Camera ha definito “deprecabile” la decisione del governo di porre la fiducia sulla finanziaria. Le tensioni nelle istituzioni creano disagio sociale che può divenire una miccia per una situazione che va sempre più diventando esplosiva. Rispettiamo le regole e le istituzioni per il bene del paese.

14 dicembre 2009

Hanno ferito il signor B

Premetto che sono contro ogni forma di violenza. Essa va combattuta e contrastata. Condanno con tutte le mie forze l’atto di violenza contro il signor B, ma non dimentichiamo quello che sta facendo quest’uomo che oramai crede di essere onnipotente e quindi di poter fare quello che gli pare. Nel comizio tenuto pochi minuti prima dell’attentato ha parlato male di un gruppetto di contestatori completando con “Vergogna. Vergogna.Vergogna”. Chi semina vento raccoglie tempesta dice un vecchio proverbio.
Ribadisco il mio no ad ogni forma di violenza, ma in quanto a espressioni violente e clima avvelenato, il signor B è maestro. Ricordo alcune espressioni, diciamo, ‘colorite’:
il signor B ha dato del “coglioni” agli italiani?
il signor B ha dato del “malati di mente” ai giudici?
il signor B ha tuonato contro la Corte costituzionale?
il signor B ha parlato contro i Presidenti della repubblica?
il signor B ha detto che ha le palle?
è stato il signor B membro della loggia segreta P2 guidata dal maestro venerabile Licio Gelli?
è stato il signor B amico di Craxi ?
il signor B ha detto di “voler strozzare” gli autori della Piovra?
è il signor B è amico di mafiosi?
è stato il signor B amico dello ”stalliere” Mangano?
è il signor B è cavaliere della repubblica?
sono cavalieri della repubblica Callisto Tanzi e Francesco De Lorenzo?
il signor B sta portando avanti i problemi del lavoro, della sicurezza, della scuola, della giustizia?
il signor B sta approvando leggi che aiutano i ‘poveri’ cittadini a far rientrare i capitali dall’estero?
È aumentato di 15 miliardi di euro in un mese il debito pubblico superando i 1800 miliardi di euro?
Sta il signor B dando i fondi alle procure per poter operare più in fretta?
Sta il signor B dando la benzina alle auto della polizia?
il signor B fa mancare alle 462.000 auto blu la benzina, l’autista e l’assistenza meccanica?
Sta il signor B facendo arrestare i clandestini il cui reato è considerato molto più grave del falso in bilancio e delle false fatture?
È il signor B è imputato per:
- falso in bilancio,
- appropriazione indebita (Mediaset)
- frode fiscale (Mediaset)
- corruzione (Mills)?
Beati gli italiani che hanno un uomo con le palle e anche col sangue e di colore rosso. Ma questi attributi ce li abbiamo anche noi.
Buona convalescenza.

9 dicembre 2009

Chi fa di più contro la mafia

Riporto una lettera inviata come commento nel blog. La lettera è intitolata "Lettera aperta al capo del governo che "più di ogni altro ha fatto nella lotta alla mafia" ". Il testo è stato copiato ed incollato nel mio blog da un cittadino e proviene da un altro blog "grilloparlante".
Le parole scritte da Aloi, autore della lettera, sono di una semplicità disarmante. Ad esse aggiungo una mia riflessione sulle innnumerevoli auto blu . In Italia vi sono 462.000 auto blu e queste non hanno problemi di efficienza. Per fare un paragone in America ve ne sono 70.000 e in Germania 62.000.

La lettera:
Egregio sig. capo del governo che più ha fatto nella lotta alla mafia,le vorrei chiedere perchè ,ella unitamente ai suoi ministri millanta risultati,nella lotta alla criminalità organizzata,che non le competono.Non le competono perchè ella ,insieme ai suoi ministri,ha operato ed opera con «Molta propaganda, molti spot e pochissima concretezza»Vediamo perchè,cominciamo con le Procure. Alcune Procure sono prive sia del capo sia dei sostituti; altre hanno scoperture di organico anche del 60 per cento.Alla Procura di Palermo,ad esempio, mancano ben 16 pubblici ministeri. Se ella e il suo Governo, che più ha fatto nella lotta alla mafia, volesse garantire la sicurezza dei cittadini metterebbe Procure e Questure in condizioni di operare in modo dignitosoSe ella e il suo Governo, che più ha fatto nella lotta alla mafia,volesse prendersi dei meriti non saremmo al paradosso ,ad esempio,di auto della polizia guaste e ferme in garage. Le riparazioni non si possono fare, mancano i fondi,non saremmo al paradosso di mancanza di carburante per i veicoli,di mancanza di toner per le fotocopiatrici, di mancanza della carta per redigere verbali,tanto che oggi stava per essere riciclato un documento storico,per quello che può importarle,l'ordine di servizio del 23 maggio 92 si proprio quello del giorno della strage di Capaci dove persero la vita un magistrato,a cui non fu dato il tempo di diventare una toga "rossa"la di lui moglie,anch'essa magistrato e i ragazzi della scorta:le ricordo quei nomi:Giovanni Falcone,Francesca Morvillo,Vito Schifani,Rocco Dicillo,Antonio Montinaro.Scusi la divagazione sig. capo del governo che più ha fatto nella lotta alla mafia,torniamo al nostro discorso . I commissariati sono al collasso, con una sola volante a disposizione.A rischio è la sicurezza dei cittadini. Alcuni poliziotti anticipano di tasca propria i soldi per piccole riparazioni alle vetture, pur di evitare di doverle lasciare in officina,sarò più preciso, sig. capo del governo che più ha fatto nella lotta alla mafia,Roma e Napoli (500 auto ferme in garage), a Palermo il dato è allarmante: su 530 tra autovetture e moto assegnate alla questura, 140 sono ferme alla caserma Lungaro, nella sezione Motorizzazione. Dal guasto di pochi euro per una frizione fuori uso si passa anche a spese da mille euro per motori sui quali gravano migliaia di chilometri.Le maggiori ripercussioni hanno investito i commissariati, che in media dovrebbero disporre di sette-dieci auto, a seconda dell´importanza dell´ufficio. Invece il 60 per cento delle macchine sono ferme.A ogni turno dai commissariati esce sempre la stessa auto, con il risultato che i mezzi fuori uso alla Lungaro sono destinati ad aumentare.questa è la situazione di Palermo,per esempio,quella Palermo dove ci sono stati gli arresti più clamorosi,di cui lei reclama il merito, effettuati dagli agenti che non solo operano in queste condizioni,che definire disagiate è poco,ma che lei neanche paga regolarmente,questi agenti hanno effettuato gli arresti perchè coordinati da quelle "toghe"che lei definisce rosse ma che sono insieme agli agenti i soli ad essere legittimati ad attribuirsene i meriti,non lei e neanche quei buffoni dei suoi galoppini.Come risponde ,sig. capo del governo che più ha fatto nella lotta alla mafia?tanto le dovevo...un cittadino che non si sente rappresentatoda lei ne dal suo governo..
Aloi Calabrese

7 dicembre 2009

HOPE-NHAGEN: Speranzopoli

Oggi sono iniziati i lavori della quindicesima conferenza ONU sui cambiamenti climatici. Ha aperto i lavori il ‘padrone’ di casa: il premier danese Rasmussen che ha detto "Nei prossimi giorni Copenaghen sarà Hopenaghen", facendo riferimento alla parola hope che significa speranza. Hanno aderito 103 premier e capi di stato. La speranza sui risultati del convegno di Copenhagen è grande. Il tempo stringe e non si può più pensare che i potenti della terra proclamino propositi altisonanti nei summit e poi tornino nelle proprie nazioni senza mettere in atto quando vanno predicando, come è capitato per il protocollo di Kyoto.
La speranza, perché possa camminare – non ricordo chi l’ha detto - ha bisogno di due gambe: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno nei riguardi di chi continua a insinuare che la situazione non è poi così drammatica, che in altre epoche è già capitato un innalzamento della temperatura, che i cambiamenti climatici non dipendono dall’uomo se non in minima parte, che chi vivrà vedrà. Sembra lo stesso ritornello delle multinazionali del tabacco che mettevano in dubbio i risultati scientifici degli effetti del fumo sulla salute umana. La situazione, purtroppo, è preoccupante. Nell’ultimo secolo, il grafico della anidride carbonica (CO2) sta aumentando in maniera esponenziale e parallelamente ad esso aumenta quello della temperatura. Si stanno avendo aumenti eccessivi dell’immissione di CO2 nell’atmosfera. Dal Monthly and annual atmospheric CO2 record from continuous measurements at Jubany Station, Antarctica risulta che nell’anno 2007 eravamo giunti a 381 parti per milione di volume (ppmv). Prima dell’epoca dell’industrializzazione, nel 1850 eravamo a 280 ppmv. Il limite previsto dagli scienziati è di 450 ppmv. Oltre questo limite andremo incontro ad aumenti di temperatura eccessivi (fra 2 e 6 °C) con conseguenti cambiamenti climatici insopportabili e catastrofici: desertificazione, fenomeni atmosferici estremi, scioglimenti dei ghiacciai, innalzamento della temperatura degli oceani, innalzamento delle acque e allagamento di tutte le zone costiere con conseguente pressione demografica, variazione della biodiversità, ecc.
Nessuno riflette che questo modello di società e lo stile di vita del mondo industrializzato, basato sul consumo e sullo spreco irrazionale, potrebbe portare l’umanità verso l’apocalisse? La situazione diventa sempre più grave. Bisogna prenderne coscienza al più presto. Lo dobbiamo fare tutti.
Passiamo all’altra gamba della speranza: il coraggio.
Ora, adesso occorre il coraggio di modificare le nostre abitudini con comportamenti più sobri, più solidali, più rispettosi dell’ambiente.
Ora, adesso, occorre il coraggio di superare l’ottuso egoismo dei potentissimi interessi economi delle multinazionali e delle organizzazioni criminali. A cosa servono i vantaggi economici a spese della salute di Gaia: il pianeta che vive, come lo definì il matematico James Lovelock? A cosa serve arricchirsi se poi non avremo più l’aria per respirare, l’acqua per bere e il fuoco per riscaldarci?
Ora, adesso occorre il coraggio di prendere le decisioni che non potranno prendere le future generazioni e alle quali rischiamo di lasciare un pianeta irrimediabilmente malato.
Le possibilità ci sono: produzione di energia da fonti rinnovabili, uso di macchine tecnologicamente avanzate che sostituiscano quelle più energivore, reti di trasmissioni più efficienti, uso razionale dell’energia da parte dell’uomo, tasse esponenziali a chi inquina, fermare l’abbattimento e l’incendio delle foreste, obbligare le industrie a seguire il prodotto dalla nascita fino al suo coretto smaltimento recuperando e riciclando i componenti, come fa madre natura.
È in gioco il destino dell’umanità. Salvare l’uomo e le specie che abitano questo pianeta con i suoi cieli azzurri, boschi verdi e acque limpide è un impegno morale.
ORA, ADESSO DOBBIAMO IMPEGNARCI A FARLO.
Gesualdo, 07 dicembre 2009

6 dicembre 2009

Ancora Copenhagen

[pubblicato da http://www.ildialogo.org/VerificaEsistenzaCommenti.php?f=http://www.ildialogo.org/ambiente/notizie_1259997137.htm]

Informare per conoscere e conoscere per proteggere.

Lunedì inizia il vertice di Copenhagen. Tutti dobbiamo prestare attenzione e far giungere ai grandi della terra il nostro pensiero come stanno facendo egregiamente le organizzazioni ambientaliste. Il rischio grave è che nel summit non si prendano decisioni precise, impegni concreti con un programma temporale effettivo e con scadenze certe. Obama ha proclamato di voler ridurre del 17% le immissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, ma rispetto a quelle dell’anno 2005. Nel Trattato di Kyoto l’anno di riferimento è il 1990. Ridurre del 17% rispetto alla quantità di immissioni dell’anno 2005 significa ridurre di circa il 4-5% di quelle del 1990 e questo è davvero poco se si vuole dare il segnale forte di un impegno serio contro l’aumento della temperatura nell’atmosfera . Di grande impatto è stata l’iniziativa di affiggere a Copenhagen i manifesti dei capi di stato invecchiati di qualche decennio che dicono: “Scusa se non sono riuscito ad evitare i cambiamenti climatici”. Certamente occorre pressare i capi di stato affinché prendano decisioni ed impegni concreti con un cronoprogramma certo. Insomma vorremmo meno proclami eclatanti e più fatti. Ma questo lo dobbiamo fare prima noi.

Ognuno di noi contribuisce all’aumento di gas serra e ognuno di noi può e deve fare qualcosa. Oltre a far sentire la nostra opinione ai nostri governanti che ci rappresentano, occorre passare ai fatti. Quindi cominciamo da casa nostra. Dobbiamo acquisire un metodo di comportamenti sobri e rispettosi dell’ambiente. Abbassiamo di due gradi la temperatura di casa e se abbiamo freddo indossiamo un pullover. Mangiamo meno carne. Consumiamo cibi locali. Non facciamo una spesa troppo abbondante col rischio altissimo di far deperire le derrate. Non lasciamo inutilmente accesi gli apparecchi elettrici (lampade, stufe, ecc.). Non lasciamo in standby le apparecchiature elettroniche (computer, televisori, radiosveglie, ecc.). Consumano moltissimo. Da un’indagine fatta nel laboratorio di elettrotecnica con i miei alunni abbiamo calcolato che, in una abitazione, solo i led accesi consumano in un anno una quantità di energia pari a quella necessaria per 13 lavaggi di una lavatrice. Ma se stacchiamo la spina di un televisore risparmiamo un’energia cinque volte maggiore di quella suddetta, cioè una energia pari a quella necessaria per 65 lavaggi. Poiché oggi, in molte case, ci sono più di un televisore e tante altre apparecchiature elettroniche che divorano energia (computer, videoregistratore, radiosveglia, ecc.) pensate a quanta energia si potrebbe risparmiare solo con l’accortezza di staccare la spina senza nulla togliere al benessere a alla qualità della vita a cui siamo abituati. Non parliamo poi delle lampadine accese inutilmente. Pensate che una lampadina di 100 watt consuma 3.125 volte quella di un led. E quando lasciamo una stufa accesa, quanta energia sprechiamo? Una stufa accesa consuma fino a venti volte in più dell’energia consumata da una lampadina da 100 watt.

Tutte queste accortezze oltre a costituire, prima di tutto, un grande beneficio per la riduzione delle immissioni di gas serra, a proteggere il nostro ambiente, a non far aumentare la temperatura dell’atmosfera, portano un notevole vantaggio economico personale che può arrivare fino a 600 euro all’anno. In venti anni sarebbero 12.000 euro. Scusate se è poco. Concludendo il summit di Copenhagen inizia lunedì prossimo, ma la riduzione delle immissioni di gas serra nell’atmosfera inizia subito da casa nostra. Buon risparmio.
Gesualdo, 04 dicembre 2009

SI APRE IL CONVEGNO SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI DI COPENHAGEN

[Pubblicato da
http://www.ildialogo.org/VerificaEsistenzaCommenti.php?f=http://www.ildialogo.org/ambiente/riflessioni_1259703593.htm ]


I grandi della terra si riuniranno in questo mese a Copenhagen. Il tempo delle scelte è questo. Non si può attendere oltre. L’auspicio è che si concluda con proposte concrete e con tappe precise che, entro il 2020, ci riportino alla situazione di gas serra del 1990. Ma noi dobbiamo far sentire la nostra voce. I politici fanno qualcosa quando c’è la spinta popolare. Le multinazionali con ogni mezzo e sfruttando la loro potenza economica stanno mettendo in dubbio le conclusioni e la credibilità degli scienziati dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Usano la stessa tattica usata dalle multinazionali del tabacco quando alcuni medici incominciarono a sostenere che il fumo provoca il cancro ai polmoni. Dopo decine di anni sappiamo come è andata a finire. Nel 1998 Philip Morris fu condannato a pagare 200 miliardi a coloro che lo avevano citato in giudizio. Con i cambiamenti climatici non sarà così perché ognuno di noi contribuisce con i suoi comportamenti orientati al consumo spesso ‘imposto’ dalla pubblicità.
Se il PIL non cresce, i media mettono con enfasi la notizia in prima pagina per accontentare gli industriali e le multinazionali, perché se non si consuma non possono arricchirsi. Più volte da queste pagine ho detto che questo modello di società ci porta dritto diritto ad un baratro. Immagino la nostra società come un treno che si muove su due rotaie: diritti e doveri. Se non si terrà entro questo binario il treno deraglierà. E spesso ha deragliato: rivoluzioni, guerre, epidemie, disastri. Ma dopo la conta dei morti e dei danni, dopo essersi leccate le ferite, la società ha ripreso come di prima o peggio di prima, utilizzando ‘armi’ sempre più raffinate e meno appariscenti per far si che gli interessi di pochi prevalgono a discapito dei rimanenti.
Nell’ultimo secolo la forbice dei redditi fra il quinto della popolazione più povera e quella più ricca è aumentata: nel 1913 era 11 a 1, nel 1963 era 30 a 1, nel 1990 60 a 1 e nel 2001 siamo arrivati a 80 a 1. Questo andamento dimostra che sempre meno persone detengono più ricchezze e sempre più persone diventano più povere. E questo avviene grazie ad accordi scellerati che vengono stretti fra potere politico e potere economico a discapito delle gente. Il dio denaro mette d’accordo i potenti. L’egoismo ottuso di pochi prevale sui diritti di tutti, anche di fronte alle catastrofi e alla possibilità di mettere in discussione la vita su questo pianeta. Ma credono i potenti di vivere in eterno? Che i loro nipoti non assisteranno all’apocalisse a cui è destinata una simile società? Credono di sistemare tutto cono i soldi? Anche quando la temperatura sarà aumentata di alcuni gradi a causa dell’effetto serra e non potremo più vivere sui questo pianeta? La nostra società, il treno, sta correndo verso il baratro dei cambiamenti climatici irreversibili. L’atmosfera non si accorda con i soldi. L’atmosfera non si purifica con il dio denaro, né potremo dire alle future generazione che non lo sapevamo.
Tuttavia la società continua a correre, all’arricchimento, all’accaparramento anche se, sempre più spesso, bisogna calpestare i diritti umani (una delle due rotaie). Gran parte della gente è mossa dalla speranza di poter diventare come loro, di poter vivere nello sfarzo e nello spreco sfrenato così come vivono i ricchi e i potenti, anche per un solo giorno come è votato un camorrista. Fa niente se sporchiamo l’atmosfera col rischio dell’aumento della temperatura, fa niente se inquiniamo i terreni ove non si potrà più coltivare, fa niente se rubiamo “sorella acqua” ai nostri fratelli. Dove pensate che ci porterà questa corsa imbecille e innaturale? Fermiamoci prima che sia troppo tardi. Rallentiamo questo treno prima che arrivi al punto di non ritorno. Riduciamo drasticamente la manetta dell’acceleratore.
Mettiamo l’uomo e i suoi diritti, ma anche i suoi doveri, al centro della nostra attenzione. Riflettiamo. Questo modello di società consumistica (che, a volte, addirittura impone con la guerra) ci porterà sull’orlo di un baratro. È urgente ridurre l’immissione di gas serra nell’atmosfera, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili. Lo possiamo fare. Siamo in grado di farlo se saremo uniti nel fare una scelta consapevole di una vita sobria e in simbiosi con la natura, ma dobbiamo farlo subito, adesso, tutti, nel rispetto di noi stessi, nel rispetto delle future generazioni.
Gesualdo, 01 dicembre 2009
Michele Zarrella
zarmic@gmail.com
il mio sito: http://digilander.libero.it/prolocogesualdo/indice.html

24 novembre 2009

Bella sparata

Bravo Rotondi. Che bella sparata: "La pausa pranzo è un danno per il lavoro”.

Coerentemente dovrebbe proporre di chiudere la buvette che "costa troppo e fa ingrassare i parlamentari”, ai quali pure evidentemente andrebbe tolta la pausa pranzo. Visto il "grande" lavoro che fanno in Parlamento.
2600 sono state ad oggi le proposte di legge del parlamento, ma non vengono prese in considerazione, perché devono discutere le leggi che propone/impone il governo e che guarda caso interessano, molto spesso, il signor B o suoi amici. Ma "Questo è nell'interesse dei cittadini" ci dicono continuamente.
Lui che è della provincia di Avellino conoscerà quel proverbio che dice :”Il sazio non crede al digiuno”. Adesso invece di pensare a chi ha perso il lavoro a tanti precari e cassintegrati, propone addirittura di togliere la pausa pranzo a quei lavoratori che ancora ce l’hanno.
Mi ha fatto ricordare la professoressa di latino che ci diceva: “Ma voi dopo mezzanotte cosa fate? Dovete studiare!”.

18 novembre 2009

Influenza

Per il Ministro della sanità polacca il vaccino è una truffa. Leggi l'articolo
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/nuova-influenza-6/ministro-polacco/ministro-polacco.html

LEGGE DISUMANA

È passata in Parlamento l’ennesima fiducia, quindi senza la possibilità di discutere, sul decreto legge Ronchi (detto anche decreto omnibus) che prevede la liberalizzazione della gestione dei servizi (gas, trasporti, Tirrenia, made in Italy, ecc.) e fra essi la "privatizzazione" dell’acqua.
L’oro blu dovrà essere gestito entro tre anni da privati e/o da società quotate in borsa.
Per i disservizi, gli aumenti, o quant’altro non potremo più lamentarci presso il nostro sindaco, ma presso una ‘gentile’ voce registrata su un disco che ci dirà (per sette volte sette) di "attendere per non perdere la priorità acquisita" e che probabilmente farà capo a qualche multinazionale con sede in Lussemburg o in qualche paradiso fiscale.
Un sondaggio on line del Corriere della sera chiede: Con la liberalizzazione dei servizi pubblici anche la gestione dell’acqua potrà essere privatizzata. Siete d’accordo?
Risultato: NO 91,5% , SI 8,5% .
E il governo su tutti i media che gli fanno da gran cassa ci propina il solito ritornello che tutto quello che fa è perché lo vuole la gente che l'ha votato. Dal sondaggio risulta tutto l'opposto.
Le prossime guerre si combatteranno per l’acqua, non più per il petrolio.
Questo è un attentato all’umanità.
Persino San Francesco lodava il Signore per averci data sorella acqua, da oggi nostra sorella potrà essere gestita dalle multinazionali.
Facciamo di tutto per opporci a questo ennesimo affronto.
Facciamo un appello al Presidente della Repubblica affinché non firmi questa legge disumana.

17 novembre 2009

Lettera di Roberto Saviano

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

Signor Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.
ROBERTO SAVIANO

Firmate l'appello

Io ho firmato
Fallo anche tu al seguente link
http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391117

2 novembre 2009

Non si può morire quando si è in custodia delle forze dell’ordine

La vicenda Cucchi mi lascia sconcertato. Ho pietà per quel giovane morto, provo dolore per la perdita di una vita, sento rabbia perché ciò accade quando un uomo si trova in mano ai tutori della legge. Le foto di quel giovane corpo martoriato sono orrende. Se devo pensare che chi deve far rispettare la legge può essere il primo a non rispettarla l’idea mi fa rabbrividire. Chi ci proteggerà dai tutori? Chi può controllare i controllori? Se i tutori della legge usano la violenza contro un povero giovane commettono un abuso inconcepibile. Certo non credo che tutte quelle escoriazioni e tumefazioni siano la conseguenza di una caduta accidentale da una scala. Spero che quanto prima si faccia chiarezza sulla vicenda, ma lasciatemi esprimere la mi rabbia contro l’accaduto e la solidarietà verso la famiglia Cucchi.

Ritorna il ritornello

Le riforme che stiamo approvando sono volute dal popolo italiano che ci ha votato per questo”.
Ma ricordate voi che durante la campagna elettorale
- fu promesso il Lodo Alfano per le più alte cariche dello Stato?
- fu promesso di metter il bavaglio ai giornalisti?
- di metter il bavaglio alla rete?
- di ridurre drasticamente le intercettazioni telefoniche?
- fu promesso lo scudo fiscale?
Chi non lo ricorda o è smemorato o è in malaFede.

Piuttosto ricordo che
- aveva promesso di sistemare i conti pubblici
- avrebbero ridotto la spesa pubblica
- non avrebbero mai più approvato una scudo fiscale
- avrebbero creato 1 milioni di posti di lavoro.
Chi ricorda il contratto firnmato a Porta a porta? Beh lo dimentichi. Non è stato rispettato.
La Robin tax è diventata un aiuto alle banche.
Palazzo Montecitorio si è trasferito ad Arcore>?

31 ottobre 2009

La crisi per chi?

In questi ultime settimane il signor B annuncia continuamente tramite le sue TV e i suoi media che la crisi è finita, è iniziata la ripresa che la marcia è ricominciata. Che bisogna essere ottimisti. Da un lato le istituzioni (Banca d’Italia, INPS) annunciano milioni di cassaintegrati, disoccupati e precari (oggi La Repubblica titola: Europa record di disoccupati) e dall’altro un signor B che dice che tutto va meglio, che c'è la ripresa. Come può succedere una discrasia del genere? Forse il signor B confonde la ripresa delle sue azioni in borsa con la situazione reale di tanti italiani, di tante famiglie e di tante imprese che non riescono più ad andare avanti?
Cosa ne pensate?
A me pare che il governo pensi soprattutto ai problemi di alcune persone: di come far rientrare i capitali dall'estero al 5% e nel completo anonimato, di come ridurre alla magistratura e alla forze dell'ordine le 'armi' per combattere la criminalità e il malaffare (intercettazioni telefoniche, mancanza di personale, ecc.), di come ridurre i servizi sociali (sanità, scuola, ambiente, ecc.) mentre la spesa pubblica aumenta.
Ma ai problemi quotidiani per le famiglie e per chi non arriva alla terza settimana chi ci pensa?
Forse ci penseranno domani che è la festività di Tutti i Santi.

28 ottobre 2009

Danze celesti

Amici, avete ammirato la danza ‘celeste’ che ha fatto Giove con la Luna in queste ultime due sere?
Beh se non l’avete vista, non perdetevi la congiunzione fra Giove e la Luna i prossimi 22,23 e 24 novembre.
Sarà uno spettacolo 'stupendo', nuvole permettendo.
La serata più bella sarà il 23, quando Giove tenterà di ‘baciare’ (cosa che avverrà il 21/12) la Luna.
Buona osservazione
Ciao
Michele

25 ottobre 2009

Il risveglio delle coscienze

Il nostro sistema nervoso collettivo non reagisce se non avviene un grosso cambiamento. Occorre una scossa improvvisa per renderci conto del pericolo. Se avviene in modo graduale non avvertiamo con immediatezza il pericolo e siamo capaci di continuare le nostre quotidiane azioni senza reagire.

Occorre una scossa forte perché uno possa vedere la vita da un’altra ottica, i nostri sensi pian piano si abituano alla situazione anche se essa scivola verso il baratro. In Italia di scosse ce ne sono state e ce ne saranno, ma non è cambiato molto. Occorre una scossa forte per risvegliare le coscienze.

La politica sta scivolando verso la rappresentazione di un mondo virtuale. Più spesso si mostra una falsa rappresentazione della realtà tramite la TV, alcune notizie non vengono trasmesse nei principali telegiornali, altre ci martellano quasi a farci il lavaggio del cervello, alcuni politici nei tolk show dicono vere e proprie bugie, ma noi non ci indigniamo più. Accettiamo tutto ciò che ci propinano. Pare che il nostro comportamento sia il seguente: il problema è reale ma forse è troppo grosso per poterlo affrontare. Preferisco tirare dritto per paura di soffrire nel guardare, piuttosto che fermarmi, riflettere e fare qualcosa per risolvere il problema.

Il fare qualcosa comincia nella scelta della classe dirigente. A volte si può sbagliare. Importante è capire l’errore e migliorarsi. Berlusconi ha promesso alla gente che sarebbe stata meglio se votava lui, ha promesso milioni di posti di lavoro, vi pare che sia così la realtà? Se la vedete diversamente è una vostra questione psicologica - riportano i media - e noi ci adeguiamo. La gente la si può imbrogliare una volta, due, ma poi gli elettori capiscono che la realtà non quella virtuale che ci si vuol propinare.
Dobbiamo usare la rete, andare in giro, camminare porta a porta e far capire alla gente la differenza fra l’annuncio e gli atti, fra le chiacchiere e i fatti. Perché nelle televisioni e su alcuni media di proprietà gira cattiva informazione. La televisione è diventata una cattiva maestra. E la gente acquisisce dei concetti soprattutto da queste informazioni che riceve. È chiaro poi che i sondaggi diano anch’essi uno spaccato di una realtà creata ad hoc.
Avete visto dei provvedimenti efficaci riguardanti gli ammortizzatori sociali, l’occupazione e il lavoro, la difesa del territorio? Si sta pensando alle infrastrutture primarie o alle opere faraoniche?

I soldi pubblici vanno spesi secondo un elenco di priorità per la nazione: sanità, scuola, sicurezza, difesa del territorio. Avete visto in che direzione sono stati presi questi provvedimenti? Il servilismo non rende giustizia, ma crea disparità e tensione, a differenza del rispetto delle regole e delle pari opportunità per tutti. Queste due rotaie devono rappresentare il binario su cui deve camminare il treno della nostra società.

Le istituzioni vanno rispettate soprattutto da chi le rappresenta. È questo comportamento che gli dà la giusta autorità. Invece stiamo assistendo all’assalto e al discredito delle istituzioni. Non è il magistrato che sbaglia se indaga su un delinquente. È come dire che è colpa del vigile se fa la multa quando parcheggio l’auto in divieto di sosta. È tempo che i cittadini facciano una scelta fra centro destra e centro sinistra. È tempo del risveglio delle coscienze.

22 ottobre 2009

La crisi e le chiacchere.

La crisi del 2009 ci ha portato quasi al collasso economico. La disoccupazione sta raggiungendo cifre alte, il ricorso alla cassa integrazione aumenta sempre più. Molti precari (500.000 solo nella scuola) non godranno degli ammortizzatori sociali. La banca d’Italia individua 1.600.000 persone che perdono il posto di lavoro. La gente non riesce più a pagare i mutui.
Fino a quando gli ammortizzatori sociali terranno, la famiglia resisterà, si potrà mettere mano alle riserve personali (per chi ce l’ha), ancora lo stato sociale riuscirà a restare a galla, ma nel 2010 tutto questo potrebbe portare ad una situazione conflittuale che potrebbe scoppiare.
È vero, alcuni segni di ripresa ci sono ma la disoccupazione continuerà ad essere alta. Allora i governi non potranno più promettere solo a parole e vanamente a milioni di prsone che la loro è solo una crisi psicologica. Certo essere ottimisti aiuta, ma di fronte alle menzogne e alle promesse non mantenute, la gente non potrà essere ottimista, ma si scontrerà con la dura realtà delle esigenze primarie, del mutuo, dell’alloggio, della scuola, ecc.
Molte cose cambieranno. Occorreranno nuove generazioni politiche che portino avanti nuove idee: innovazione e solidarietà prima di tutto.

17 ottobre 2009

Scuole pubbliche e private

Ultime notizie
Alcune scuole (12) della Sicilia e della Calabria sono diventate dei diplomifici. I media hanno lanciato con grande enfasi la notizia.
Ma non hanno evidenziato (volutamente) che si tratta di scuole private. Queste sono il tipo di scuola che devono ottenere più finanziamenti dal governo a scapito della scuola pubblica. Queste sono le scuole che il governo vuole incentivare togliendo i fondi a chi lavora con serietà e alla luce del sole.
Che delusione.

Scudo fiscale

Il governo ha approvato lo scudo fiscale. Esultano i ricchi possessori di capitali all’estero. L’esperienza insegna che molte persone portano i soldi all’estero per non pagare le tasse (Pavarotti, Rossi, ecc.) che poi quando sono state pizzicate hanno trattato col fisco, pagando milioni di euro evasi.
Secondo la maggioranza questo provvedimento, come tanti altri, si sta facendo perché i cittadini che hanno votato tale maggioranza lo vogliono (notate che ogni provvedimento del governo viene fatto perché i cittadini lo vogliono) e poi è necessario per far rientrare i capitali dall’estero per poterli investire in Italia. Ottima intenzione. Ma perché queste persone che hanno evaso il fisco debbono poter rientrare i propri capitali al solo tasso del 5%, mentre nella busta paga di un operaio lo stato ne preleva molto di più a seconda della fascia di reddito?
Altra cosa grave è che nello scudo vengono condonati reati gravi come le false fatture, il falso in bilancio, occultazione o distruzione di documenti, omessa o infedele dichiarazione, dichiarazioni fraudolenti. Non punendo tali reati si manda il seguente messaggio: imbrogliate le carte tanto arriva il condono fiscale. Questo è il terzo condono dal 2003, quando furono emanati un condono fiscale e uno edilizio.
Altra considerazione. E se i soldi provengono da operazioni illecite? Furti, spaccio di droga, attività criminose, rapine, ecc. L’anonimato previsto nello scudo fiscale proteggerà queste persone anche da eventuali indagini di polizia e di magistratura.

15 ottobre 2009

In quali processi il signor B è imputato?

Il signor B è imputato per:
- falso in bilancio,
- appropriazione indebita (Mediaset)
- frode fiscale (Mediaset)
- corruzione (Mills).

Aggiornamento del 15/03/2010
Il signor B è stato indagato perché è sceso in campo o è sceso in campo perché lo stavano indagando?
Scrive il gip bresciano Carlo Bianchetti :«risulta dagli atti che le iniziative giudiziarie del pool Mani pulite verso il dottor Berlusconi e le sue aziende avevano preceduto, non seguito la sua discesa in campo. Nel gennaio ’94 la Procura di Milano aveva già avviato svariati procedimenti su di lui e/o le sue aziende».

Nel 1983 il signor B fu indagato dalla Guardia di Finanza per traffico di droga, indagine archiviata
Nel 1984 tre pretori sequestrarono gli impianti che consentivano alle reti Fininvest di trasmettere su scala nazionale in “interconnessione”, con l’effeto-diretta consentito solo alla RAI. Craxi sanò l’illegalità con due decreti ad personam.
Nel 1984 il giudice Renato Squillante interrogò il signor B, assistito da Previti, in un processo per antenne abusive, poi lo archiviò. Squillante aveva un conto in Svizzera comunicante con quelli di Previti e della Fininvest.
Nel 1989 il signor B giurò il falso al pretore di Verona a proposito della P2 e fu processato per falsa testimonianza, ma lo salvò l’amnistia del 1990.
[Tratto da L’espresso del 19 febbraio 2010]

9 ottobre 2009

ACQUA

Con protocollo n. 4194 del 25 settembre 2009 ho fatto la seguente richiesta all’amministrazione di Gesualdo.
A tutt’oggi non ho avuto alcuna risposta.
Se pensi che il problema della privatizzazione dell’acqua sia importante, fai pervenire pure tu una lettera con lo stesso tenore all’amministrazione del tuo paese.
L’unione fa la forza.

Al Sig. Sindaco
Ai Sigg. Assessori
Ai Sigg. Consiglieri

OGGETTO: Art. 23 bis della legge n. 133/2008.

Egregio Sindaco,
Egregi Assessori,
Egregi Consiglieri,

il Consiglio dei Ministri, in data 9/09/2009 ha approvato le “Modifiche” all’articolo 23 bis della Legge 133/2008, inserite nell’articolo 15 di un Decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari.
Con tali modifiche I servizi pubblici locali diventano fonte di guadagno per i privati e la gestione dell’acqua viene messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti!

L’accesso all’acqua è diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni - come ha anche dichiarato il Papa nella sua ultima enciclica, mentre San Francesco, come tutti ben sappiamo, la chiamava Sorella acqua.

Con la presente chiedo che si convochi il consiglio comunale per il solo argomento ACQUA per dichiarare l’acqua bene comune indispensabile all’umanità e il servizio idrico servizio privo di rilevanza economica;
e nello stesso tempo invito il consiglio comunale affinché faccia la scelta di costituire un’Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico.
L’Acqua è Vita e non si può dare la sua gestione a privati.

Distinti saluti
Gesualdo 24/09/2009
Michele Zarrella

7 ottobre 2009

LA NOTTE DI SAN LORENZO

Fermiamoci ad ammirare le stelle cadenti e a riflettere
[Pubblicato su il dialogo.org/ambiente di Venerdì 14 Agosto,2009]

Il sei agosto è stato il sessantaquattresimo anniversario dello sgancio dell’atomica su Hiroshima e, due giorni dopo, su Nagasaki. Le due bombe provocarono centinaia di migliaia di morti e la distruzione, nel raggio di chilometri, di ogni forma di vita e di tutto ciò che aveva realizzato l’uomo. Nonostante questa sconvolgente tragedia, da quella data l’uomo ha intensificato la produzione di queste terribili armi di distruzione totale, costruendone sempre di più potenti.
A cosa serve spendere milioni e milioni di euro in armamenti? Barack Hussein Obama e Dmitri Medvedev hanno firmato un accordo per la riduzione di 1600 missili intercontinentali. Allora quanti ne sono stati prodotti e quanti ancora ne resteranno? Una quantità sufficiente a distruggere più volte la vita sull’intero pianeta.
L’uomo è stato in grado di dotarsi di tanti armamenti che possono distruggere la vita umana, e quella di altre specie, più volte. E pensare che egli si è autodefinito sapiens. Credo che nessuna specie vivente possa pensare di distruggere se stessa più volte; l’uomo sapiens sì. Che significato ha distruggere più volte una vita? E che senso ha accumulare se si mette a rischio la vita sull’intero pianeta? Pur asseverando che il rispetto della vita è sacra, nei fatti ci comportiamo diversamente. Ogni nazione tenta di armarsi più dell’altra in una escalation che ha obnubilato la mente umana fino a farci pensare che sia necessario armarsi tanto da distruggere la vita sul pianeta più volte. Anche le potenze emergenti fanno la corsa a costruire armi nucleari di distruzione totale. Ma come è possibile che non ci rendiamo conto di quanto possa essere deleterio questo comportamento? Ci dobbiamo fermare a riflettere.
In questi giorni sulla stampa si sono sprecati fiumi di inchiostro per la pillola Ru486 e nell’editoriale di Avvenire si legge:«Stanno facendo di tutto per farcelo dimenticare: ma la vita umana continua a meritare ben altro rispetto». Non c’è bisogno di vescovi o sacerdoti per capire che la vita è sacra e va rispettata e protetta, ma è poco credibile chi afferma ciò e poi, di fatto, manda cappellani militari a benedire i bombardieri e i soldati che con un solo pulsante riescono a sganciare una bomba capace di distruggere centinaia di migliaia di vite umane in pochi minuti. Si può solo dire a parole la vita è sacra e poi si accolgono e si abbracciano i capi di governo detentori e produttori di armi in grado di distruggere l’intero mondo? Si può accettare in silenzio l’operato di chi inquina, di chi propone un modello di vita poco rispettoso della Natura e degli altri esseri viventi con il rischio di portarci alla distruzione? Certo, la vita, non solo umana, merita rispetto, sì, ma con i fatti e non con le parole o, peggio, con comportamenti incoerenti. Si può parlare di uguaglianza e godere di privilegi? Si può predicare la povertà e vivere nello sfarzo?
In queste sere di San Lorenzo, quando mi rifugio sul terrazzo, mi stendo supino sopra la coperta e, nel buio, nell’attesa emozionante di vedere le stelle cadenti, ammiro l’immensità del cielo, la grandezza dell’universo, la bellezza delle costellazioni, le galassie e la loro evoluzione e rifletto: siamo il risultato di 13,7 miliardi di anni.
Il mondo, da quando è nato, è in evoluzione e perché questo accade, chi guida questa evoluzione, per me, è un mistero. Nasciamo, cresciamo, ci evolviamo, ma l’essere ‘qui e ora’, il prendere coscienza del presente, il poter emozionarci, il poter domandarci dove andiamo, qual è lo scopo di tutto ciò che facciamo è un mistero di fronte alla vita.
Serate come queste - guardare l’infinito del cielo e la bellezza delle stelle, stupirsi dell’immensità dell’universo, emozionarsi per una stella cadente, rendersi conto di dove siamo - servono a farci prendere coscienza di quanto siamo piccoli: una nullità nell’universo.
E invece di essere uniti, rispettarci, amarci e vivere in simbiosi con la Natura, pensiamo soprattutto a distruggere il prossimo fino alla stupidità immensa di mettere in pericolo, con le armi nucleari, tutto il pianeta: la casa in cui viviamo insieme a tante altre forme di vita. Se questo è l’homo sapiens, San Lorenzo aiutaci tu.

Gesualdo, 2009-08-10
Michele Zarrella


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9 giugno 2009

La campagna elettorale è finita

Amici dell’IDV la campagna elettorale è finita. Abbiamo ottenuto un ottimo risultato, 362 voti, (oltre il doppio delle politiche del 2008) grazie a voi che credete, come me, nei valori di questo partito. Berlusconi che proclamava di sfondare il 40% si è attestato sopra il 35%, perdendo rispetto alle politiche del 2008. Ora dice la frase che ripete spesso: non avete capito, mah l’importante è che si è invertita la tendenza dell'elettorato italiano.

Gli italiani si stanno rendendo conto della situazione ed hanno sempre meno fiducia nel governo. Non credono più nelle promesse spot.

Ma la tristezza maggiore è la considerazione che questa crisi non è solo economica, ma anche di VALORI.

Sta a noi cittadini scegliere se mantenere lo stato delle cose o cambiarlo.

Grazie, grazie per il vostro voto, grazie per la vostra solidarietà e per la vostra fiducia. Insieme continueremo con nuovo slancio, nuovo ardore e nuova responsabilità.

Invito tutti a partecipare alle attività del partito, a rendersi protagonisti del proprio futuro e a far parte di quella società civile che non vuole stare solo a guardare, ma che vuole essere protagonista del proprio destino.

Michele Zarrella

Risultati Finali Votazioni

Clicca sull'immagine per Vedere i Risultati Finali della Votazioni alle elezioni amministrative provinciali nel collegio di Gesualdo, Sturno, Villamaina e Frigento:




ITALIA dei VALORI :
Europee / Provinciali
Frigento 164 / 69
Gesualdo 278 / 220
Sturno 159 / 44
Villamaina 77 / 29
Totale 678 / 362

6 giugno 2009

Comizio a Gesualdo, 5 Giugno 2009

Cari concittadini, buona sera.
Siamo giunti alla fine della campagna elettorale. Una campagna elettorale in cui sono stato affiancato da una squadra che vedete (in parte) al mio fianco e da 20 ‘angeli’ che mi hanno sorretto in questi due mesi.

Abbiamo lavorato come una squadra che
- crede nella legalità e ritiene che la legge sia uguale per tutti: il nostro partito non vuole condannati nel Parlamento,
- è dalla parte dei cittadini e che persegue esclusivamente gli interessi dei cittadini,
- che ha continuamente bisogno di idee e di lavorare sul territorio a contatto con voi.
Non possiamo vincere la guerra senza vincere le numerose battaglie sul territorio.

Questa sera mi limiterò a fare 2 considerazioni.
Una, molto breve, di carattere nazionale
Una di carattere provinciale
La crisi che stiamo vivendo è nota a tutti e a farne le spese più drammatiche sono le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Operai in cassa integrazione, impiegati e lavoratori precari (1.600.000 ha detto il governatore della banca d’Italia Draghi) che non vedranno rinnovato il proprio contratto di lavoro a tempo determinato e che non godono di ammortizzatori sociali.
Ma Berlusconi dice che la crisi è psicologica. È come dire ad una persona che di fatto ha perso il lavoro, o ad un giovane che non trova un impiego, che il suo problema non è oggettivo, ma soggettivo, frutto di un atteggiamento mentale.
L’economia è scomparsa dal dibattito pubblico. Chi parla dei tagli alla scuola, alla sanità e alle forze di polizia? Nessuno dice che la cassa integrazione è aumentata del 326%.
Eppure a sentire i sondaggi il governo gode di un’alta percentuale di gradimento. Ma quale credibilità hanno questi sondaggi se la stampa e le TV sono in gran parte in mano ad una sola persona, se veniamo continuamente bombardati dai membri del governo con dichiarazioni a loro favore, se il presidente del consiglio scredita la magistratura e dice che le sentenze sono false? Ma non vi sembra che in quest’uomo si accentri un po’ troppo potere? che in Italia sia a rischio la democrazia?
Dove è il milione di posti di lavoro promesso da Berlusconi? Gli italiani si stanno rendendo conto della situazione ed hanno sempre meno fiducia nel governo. Non credono più nelle promesse e negli spot.
Ma la tristezza maggiore, e lo dice anche il Papa, è la considerazione che questa crisi non è solo economica, ma anche di VALORI.
Sta a voi elettori scegliere se mantenere lo stato delle cose o cambiarlo. E questo lo deciderete domani e dopodomani nella cabina elettorale.

Ora passo alla considerazione di carattere provinciale. Molti candidati sono passati su questo palco. Tutti hanno detto che faranno il bene dei nostri paesi. Tutti hanno promesso che si impegneranno e faranno questo e quello. Se tutti dicono che faranno il bene del territorio come si fa a scegliere? Diventa sempre più difficile distinguere. Senti uno, e pare che abbia ragione, senti l’altro e anch’egli dà una spiegazione e pare ragionevole. Parole, parole e a volte paroloni. Ma dove sta la differenza?
LA DIFFERENZA STA NEI FATTI.
Scusate, chi ha acquistato il castello di Gesualdo e lo ha fatto diventare pubblico? Chi ha realizzato l’Università del vino e il Salone del gusto ad Avellino? Chi ha realizzato il centro di ricerca contro il cancro a Mercogliano? Chi sta valorizzando il grande madrigalista Carlo Gesualdo, proiettando così Gesualdo in campo internazionale? Alberta De Simone.
Allora lasciamo stare le parole e pensiamo a quello che è stato fatto.
Altra domanda da porvi è «Questa persona che parla è coerente con quello che dice, con quello che fa e che ha fatto, o salta da un partito ad un altro per proprio tornaconto?» Quando vi sarete dati queste risposte correte alle urne e votate. Sta a voi elettori scegliere. E questo lo deciderete domani e dopodomani nella cabina elettorale.
IL VOTO È IMPORTANTE E RAPPRESENTA IL CONTRIBUTO DI OGNUNO PER ESSERE PROTAGONISTA DEL NOSTRO FUTURO. ANDATE A VOTARE E NON PERMETTETE AD ALTRI DI SCEGLIERE PER VOI.


Vi faccio notare 3 cose:
1. la coalizione di destra è costituita da 12 partiti che comprendono l’UDC e il PdL guidati da Casini e da Berlusconi che a livello nazionale sono in opposizione.
2. Può durare molto una coalizione che associa i Socialisti con La Destra di Storace?
3. Che voi sappiate vi è unità di intenti fra Pionati e De Mita, fra Pionati e Casini? Lo avete sentito in questa piazza cosa ha detto Pionati di Casini!
LASCIO A VOI LE CONCLUSIONI.

La nostra coalizione è coesa sul programma e vuole portare a termine i progetti avviati dalla presidente De Simone come il completamento del castello e l’istituzione di una scuola internazionale di musica dedicata al grande madrigalista Carlo Gesualdo.

Personalmente mi impegnerò affinché:
1. sia completata la Fondo valle Fredane e la bretella che la collega alla SS 303;

2.sia completata la Lioni-Grottaminarda;

3. venga istituita una corsa pomeridiana per i nostri studenti che da Fisciano devono tornare a casa;

4. venga migliorata la rete internet perché a Frigento manca l’ADSL;

5. venga attuato il cosiddetto programma 20-20-20, conformemente a quanto l’Italia ha sottoscritto col protocollo di Kioto per il rispetto dell’ambiente.

Entro il 2012, (fra 11 anni) dovremo
- produrre il 20% del fabbisogno di energia da fonti rinnovabili (sole, vento, ecc.)
- aumentare del 20% l’efficienza energetica, (il che significa migliorare le reti di distribuzione ed eliminare gli sprechi);
- ridurre del 20% le emissioni di gas serra.

Tutto ciò significa una vita più rispettosa dell’ambiente. L’ambiente è la nostra casa, la casa in cui viviamo. Se rispettiamo l’ambiente, rispettiamo l’uomo e tutte le specie i che vivono in esso.
Questa considerazione, riguarda tutti, indifferentemente dal partito di appartenenza. Di fronte al rischio di inquinamento dell’atmosfera dobbiamo davvero riflettere.
Lo sapete che il 10% della popolazione mondiale detiene l’80% delle ricchezze della Terra? E che in Italia il 10% delle persone detiene il 62% della ricchezza nazionale? Una politica disattenta al rischio di inquinamento dell’ambiente e ad una distribuzione più equa delle risorse economiche è una politica miope che non sa guardare oltre la crisi.
Questi scenari vanno aggrediti con politiche di sviluppo e di ampio respiro che diano valore alle forze e alle capacità locali. Dobbiamo fare sistema, e la provincia deve svolgere il ruolo di coordinamento.

Domenique Lapierre, nel libro La città della gioia, scrive: C’È SEMPRE UNA RAGIONE PER SPERARE.
La mia speranza è che voi votiate la nostra coalizione che si propone di attuare questo programma insieme alla nostra candidata presidente Alberta De Simone. Vi chiediamo di darci l’opportunità di occuparci con serietà dei bisogni del nostro territorio, di valorizzare le nostre risorse culturali, nel rispetto della legalità, per il conseguimento del bene comune.
Nella nostra società il bene comune non è sempre rispettato. Pensate ai rifiuti nelle strade, ai muri imbratti, ai furti e agli atti di vandalismo nelle scuole, nelle chiese, e nei monumenti. Ci comportiamo come se ciò che è pubblico non appartenesse a nessuno. Non è così. Il bene comune è di tutti, è il frutto di una serie di azioni complesse e convergenti di una squadra. Il bene comune è una somma di beni individuali. Anche questo è un valore che dovremo recuperare e a cui ci ispiriamo.
Il nostro impegno sarà quello di lavorare in squadra per il bene comune di tutti i paesi del collegio: di Frigento, di Sturno, di Villamaina e della nostra amata comunità di Gesualdo.
Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo nella cabina elettorale dando valore al voto: votando Di Pietro Italia dei Valori.

4 giugno 2009

CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE. Gesualdo 5 Giugno ore 20.30

Cara Amica, caro Amico

domani 5 giugno 2009 terrò un pubblico comizio a Gesualdo alle ore 20.30.

Essendo l’ultima sera ed essendoci anche le elezioni comunali è stato riservato ad ogni candidato provinciale un tempo massimo di 15 minuti.
Ti invito a partecipare
Grazie

Sunto Comizio IDV a Villamaina

Nel mio comizio tenuto a Villamaina ho invitato gli elettori a votare per la coalizione di centro sinistra con Alberta De Simone presidente.
Nei nostri incontri discutiamo del programma che intendiamo attuare, del completamento dei progetti avviati e di quelli programmati.

Prioritarie saranno:

- la rete viaria con il completamento della Fondo valle Fredane e la bretella che porta alla SS 303,

- la rete dei trasporti con l'istituzione di una corsa pomeridiana Fisciano-Grottaminarda per gli studenti universitari.

Importanza fondamentale sarà data all'uso di internet per ridurre la distanza fra la burocrazia e il cittadino, ma anche per aprire al mondo le nostre terre finora isolate e poco conosciute, ma con una grande potenzialità. Basti pensare alle Terme, al Castello di Gesualdo e al grande madrigalista Carlo Gesualdo conosciuto in tutto il mondo, al botanico Gussone.

Chiedo la partecipazione attiva dei cittadini alla gestione del territorio e delle sue risorse.

Dalla parte avversa si constata l’aggregazione di forze contrastanti a livello nazionale: UDC-PdL (Casini-Berlusconi), Socialisti-La Destra, ADC-UDC (Pionati-Casini), che proprio non vedo come possano durare insieme se non nella paura di essere sconfitti.

Intervista per "Otto Pagine", lunedì 1 giugno

Gesualdo/Zarrella alle provinciali - «Il futuro?Energia pulita riduzione di sprechi e rifiuti»

Michele Zarrella candidato al consiglio provinciale nel collegio che comprende il suo comune di residenza, spiega le sue motivazioni.

1. Candidarsi alla Provincia per la lista Di Pietro ITALIA dei VALORI con quali intenti?
Ho dato la mia disponibilità per poter testimoniare la volontà di procedere su due concetti: rispetto delle persone e rispetto delle regole. Due concetti che mi hanno guidato nel privato, nel pubblico e mi guideranno nella mia azione politica. Li considero come due binari su cui deve marciare il treno della nostra società, altrimenti il treno deraglia, de-ra-glia.

2. Cosa è importante per un’azione politica efficace?
Una politica che possa avere valore deve partire dalla conoscenza sia del territorio sia delle esigenze della gente. Due concetti che non mi mancano grazie alle mie esperienze professionali, di consigliere comunale e di segretario della proloco. Siamo noi gli artefici del nostro presente. Siamo noi i ‘progettisti’ del nostro futuro. Per un futuro migliore occorre progettualità, conoscenza e rispetto. Occorre dare valore alle forze giovanili e imprenditoriali. Non possiamo aspettarci un futuro migliore se non facciamo sì che le forze migliori, cioè i giovani, restino qui.

3. E quali le proposte?
Innovazione e reti. Oggi dobbiamo sfruttare al massimo le nuove tecnologie. Penso alla mancanza dell’ADSL a Frigento. Con l’uso di internet si può ridurre il gap, cioè il distacco che esiste fra la burocrazia e il cittadino e quindi accelerare il disbrigo delle pratiche, accelerare le loro iniziative e mettere in moto l’economia. Il pubblico deve collaborare col privato, deve essere di aiuto e di sostegno all’imprenditoria e a tutte le iniziative siano esse agricole, artigianali o culturali.

4. Solo le nuove tecnologie ci salveranno?
Affatto. Occorrono anche le reti tradizionali: quella viaria e dei trasporti. Pertanto occorrerà completare i lavori già avviati della Fondo Valle Fredane e della Contursi Grottaminarda. Occorrerà realizzare la rete ferroviaria Napoli – Bari con la stazione Irpinia. Ci faremo promotori presso l’AIR di una corsa pomeridiano che riporti i nostri studenti universitari da Fisciano a Grottaminarda.

5. Quale le prospettive di questa terra?
Il nostro territorio ha grandi potenzialità: artigianali, ambientali, termali, enogastronomiche e culturali. I prodotti enogastronomici e l’artigianato sono molto apprezzati e richiesti. Vanno rivalutate le tradizioni che richiamano i nostri emigrati e tanta gente forestiera. Vanno promossi i nostri tesori ambientali, artistici e culturali. Insieme costituiscono dei grandi attrattori economici.

6. Ma la provincia in tutto ciò cosa può fare?
Molto. Innanzi tutto occorre fare sistema fra i vari comuni e la provincia deve svolgere il ruolo di coordinatrice dei vari problemi del nostro territorio. Poi bisogna promuovere l’innovazione e l’uso delle nuove tecnologie nelle scuole. Oggi la rete è una grande opportunità per tutti, e noi non possiamo perdere il treno della tecnologia. Infine dobbiamo valorizzare le produzioni autonome ed il sistema industriale delle energie rinnovabili.

7. In definitiva cosa propone?
Dobbiamo essere più sobri, dobbiamo combattere lo spreco, che dobbiamo sconfiggere la crisi con proposte politiche nuove, chiare e snelle, aggiornando la legislazione in quei terreni dove è deficitaria.
Io per esempio sono convinto che se incentivassimo ancor più la produzione di energia pulita, la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti - incominciando dagli sprechi e dagli imballaggi – il turismo, la cultura potremmo portarci a livello di altre province su certi temi.
Sono per una scuola pubblica, per una conoscenza della propria terra e della storia locale più intensa, per un’educazione di base rivolta al rispetto dell’ambiente e dell’uomo.
Penso che tutto è migliorabile con l’impegno della politica e con la volontà di ognuno di noi. Fare tutto questo, in fondo significa rispettare l’uomo, la società e il pianeta in cui noi tutti viviamo.

1 giugno 2009

VOTAZIONI

Gentile Elettrice, Caro Elettore
il 6 e 7 giugno hai nelle mani una grande opportunità e responsabilità: votare per le elezioni europee e amministrative.
Il voto è importante e rappresenta il tuo contributo per essere protagonista del NOSTRO futuro.
Il tuo apporto sarà determinante per resistere alla coalizione di destra che spazia da LA DESTRA di Storace ai SOCIALISTI passando per l’ADC, UDC, PdL ecc.
Incredibile! Casini (UDC) è in opposizione a Berlusconi (PdL), Pionati (ADC) è in opposizione a De Mita (UDC) i SOCIALISTI dovranno convivere con LA DESTRA come potranno convivere?. Alle amministrative per la Provincia di Avellino tutti questi partiti (12) si sono coalizzati per battere la coalizione di centro sinistra che porta come presidente Alberta De Simone, al cui programma ha aderito ITALIA dei VALORI con il suo candidato Michele ZARRELLA.

24 maggio 2009

Calendario Comizi

Sabato 23/05 Dalle Ore 22.00 alle 23.00 - Gesualdo - Piazza Neviera

Domenica 24/05 Dalle Ore 23.00 alle 24.00 - Sturno - Piazza M. Aufiero

Domenica 31/05 Dalle Ore 12.00 alle 13.00 - Frigento

Domenica 31/05 Dalle Ore 21.00 alle 22.00 - Gesualdo - Piazza Neviera

Lunedì 1/06 Dalle Ore 22.00 alle 23.00 - Villamaina - Piazza Risorgimento

22 maggio 2009

Comizio a Gesualdo




Sabato 23 maggio dalle ore 15.00 alle ore 16.30 a Baiano (AV) ci sarà l’on. Tonino Di Pietro che saluterà tutti gli amici della provincia di Avellino.

La stessa sera dalle ore 22.00 alle ore 23.00 a Gesualdo (AV) in Piazza Neviera ci sarà la presentazione della mia candidatura alla provincia di Avellino per la lista di Antonio Di Pietro, ITALIA dei VALORI.

Interverranno :
Luciano Ceccacci, segretario provinciale
Mimmo Sarno, decano del partito
Carmine Caracciolo, responsabile locale
Giovanni Caloia (detto Nino Cardarella), responsabile locale

Verranno Trattati i Seguenti Argomenti:

Salute

Ambiente

Lavoro

Valori

Economia

14 maggio 2009

NONU

di Michele Zarrella

Alcuni motivi per dire No al Nucleare

Sono contrario all’attuale tecnologia del nucleare per molte ragioni, ma ne voglio ricordare solo 5. Prima di tutto, come si dice dalle mie parti, ma penso anche dalle vostre, la salute. In caso di incidente, che non si può escludere in nessun processo industriale, le conseguenze sono pericolosissime. Si pensi allo scoppio della centrale nucleare di Cernobil (1986). La nube radioattiva contaminò buona parte dell’Europa. 100.000 persone furono evacuate. Migliaia furono i morti. Il rapporto ufficiale redatto dall’ONU e da altre agenzie fa un bilancio di 65 morti accertati con sicurezza e altri 4000 presunti per tumori e leucemie su un arco di 80 anni, che difficilmente sarà possibile associare direttamente al disastro. Tale rapporto è contestato per difetto dalle associazioni antinucleariste. Comunque le conseguenze sulla salute di qualsiasi specie vivente sono state “pesanti”: tumori, malattie, nascite con deformazioni; alimenti come latte, frutta e verdura da buttare, terreni da decontaminare ed altre conseguenze che si pagano ancora oggi e si pagheranno per molto tempo ancora. Occorrono 240.000 anni perché il plutonio si degradi e 300 anni per lo stronzio. Un secondo motivo è che a tutt’oggi nessuna nazione al mondo ha mai risolto il problema di dove mettere a dimora le scorie radioattive. Non esistono sulla terra luoghi veramente sicuri per tutto il lungo tempo necessario. Il terzo motivo è il numero di anni che occorrono per costruire una centrale nucleare. I fautori dicono 5 anni. Per la centrale nucleare di Olkiluoto in Finlandia furono previsti 7 anni (2002-2009). A tutt’oggi la centrale non è entrata un funzione. È prevista la messa in funzione nel 2011: un ritardo già di due anni. Durante i lavori si sono contati 2300 errori, che tecnicamente vengono chiamati «deviazioni dagli standard di qualità» richiesti, per non far capire alla gente di che si tratta. Certo non sono tutti gravi, essi vengono suddivisi in tre categorie: minori, significativi e critici. A seconda dell’errore bisogna aggiustare, modificare, cambiare. E veniamo ai costi. Generalmente gli alti costi preventivati non vengono rispettati, come capita in ogni ‘buon’ progetto pubblico: quasi sempre si raddoppiano. Il terzo reattore di Olkiluoto doveva costare 2,5 miliardi di euro. Oggi si calcola che il costo complessivo sarà di 5 miliardi di euro. Ma nessuno mette in conto che in caso di incidente andrebbero inclusi i costi di decontaminazione, di stoccaggio e quelli incalcolabili di malattie, tumori e morti. Concludo con un ragionamento di tipo economico. Gli investitori non comprano azioni di aziende che puntano sul nucleare. Le centrali nucleari vengono sempre realizzate con sovvenzioni, con le tasse che pagano i cittadini. Costruirne una centrale nucleare non è economicamente conveniente, ma se pagano i cittadini …e il governo è d’accordo, … si può fare.

Gesualdo, 11/05/2009
Michele Zarrella
zarmic@gmail.com
il mio sito: www.michelezarrella.it

12 maggio 2009

Ambiente - Che disastro: il pil non cresce

di Michele Zarrella

SEMPRE più spesso i media parlano di fenomeni climatici estremi e di un pianeta allo stremo. Danno consigli su come comportarsi, quali azioni attuare. Invitano ognuno di noi a fare la sua parte, perché ognuno di noi inquina. Concludono dicendo che la riduzione dei consumi e la lotta agli sprechi è una questione culturale ed etica. Intanto i capi di Stato sembrano impotenti di fronte ai potentissimi ed ottusissimi interessi economici di una società impostata sul consumo e sullo spreco. Se la società dei consumi non consuma, se la crescita dei consumi non aumenta, sulle prime pagine dei giornali si grida al disastro: il PIL (Prodotto interno lordo) non cresce. L’economia si ferma. Gli industriali guadagnano meno. Nessuno riflette che questo modello di società e l’attuale stile di vita potrebbe portare l’umanità verso l’apocalisse? La situazione diventa sempre più grave. Bisogna prenderne coscienza al più presto. Per riflettere su quanto sia urgente affrontare il problema dell’inquinamento e prendere coscienza con immediatezza dello stesso, invito a risolvere questo semplice test:
UNA PIANTA ACQUATICA A FOGLIE LARGHE CRESCE SULLA SUPERFICIE DI UN GRANDISSIMO LAGO RADDOPPIANDO LA SUA GRANDEZZA OGNI ANNO. SAPENDO CHE DOPO 10.000 ANNI COPRIRA’ TUTTO IL LAGO, IN QUALE ANNO NE AVRA’ COPERTO LA META’ ?
Pensateci un po’. . . e poi …controllate la risposta più avanti.
Intanto vi ricordo alcune forme di inquinamento prodotte dall’uomo: immissione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera, produzione di polveri sottili, processi industriali pericolosi che a volte sfociano in disastri altamente nocivi [?ernobyl (URSS), Bopal (India), Seveso(Italia), ecc.], testate nucleari dismesse e non neutralizzate, milioni di tonnellate di petrolio sversate nei mari, rifiuti non differenziati, foreste abbattute e incendiate, aumento delle onde elettromagnetiche, ecc. il tutto con conseguenze altamente pericolose per la salute dell’uomo (patologie tumorali, ecc.) e per la “salute” del pianeta (effetto serra, variazioni del clima, scioglimento dei ghiacciai, ecc.). Molti di questi fenomeni si autoalimentano creando così un effetto valanga. Ad esempio, se i ghiacciai si sciolgono l’effetto “specchio” dei raggi solari diminuisce e gli oceani si riscaldano di più provocando un maggiore scioglimento dei ghiacciai. E poi, a catena, si avrà l’innalzamento del livello dei mari, che porterà milioni di persone ad abbandonare le proprie abitazioni creando problemi di pressione demografica, che si sommerà a quella dell’aumento della popolazione (nelle tre ultime generazioni è passata da due a sei miliardi di persone), alla crescente richiesta di energia, all’aumento dell’inquinamento e della temperatura dell’atmosfera … e così via; a valanga. L’inquinamento cresce esponenzialmente e potrebbe condurci all’apocalisse. Allora vogliamo fare coscientemente i sacrifici necessari per evitarla o dobbiamo aspettare che ce lo imponga la Natura a modo suo? Però a quel punto non sapremo se sarà possibile tornare indietro, come dimostra la soluzione del test: la metà del lago sarà coperta nel 9.999° anno. Cioè un anno prima dell’ultimo. Infatti l’anno successivo, raddoppiando, coprirà l’intero lago. E soffocherà alcune forme di vita che vi sono in esso?
L’ inquinamento del pianeta potrebbe essere assimilato alla pianta del lago? Se non lo fermiamo subito, potrebbe essere troppo tardi? Gli ultimi anni del test potrebbero essere assimilati alle ultime generazioni umane? Non a caso ho scelto il numero 10.000, essendo circa 10.000 le generazioni di homo sapiens che hanno calcato questo pianeta. Continuare a versare nell’atmosfera tonnellate di gas serra significa rischiare di rendere l’ambiente invivibile, con il rischio che, quando ce ne accorgeremo, per porvi rimedio saremo costretti a grossi sacrifici, o addirittura potrebbe essere troppo tardi, avendo superato il punto di non ritorno?.
Consumare sempre più equivale ad inquinare sempre più. E se fino ad un certo livello la Terra, (intesa come un organismo “vivente” terra-oceani-piante-atmosfera come la definì il matematico James Lovelock, chiamandola Gaia), riesce ad assorbire, trasformare e restituire l’energia necessaria in un ciclo bilanciato, superando quel livello si cominciano a rompere alcuni equilibri con conseguenze che potrebbero essere a catena e divenire inarrestabili e soprattutto insopportabili per la nostra forma di vita.
Se siamo tutti uniti otterremo il risultato. Sfruttando la globalizzazione possiamo spingere l’umanità a prendere coscienza del problema. Qui è in gioco il destino di molte specie, compresa la nostra. Salvare le specie che abitano questo pianeta con i suoi cieli azzurri, boschi verdi e acque limpide è un impegno morale.
Se tutti ci comporteremo rispettando l’ambiente, non sprecando energia, utilizzando fonti rinnovabili per produrla, differenziando i rifiuti, utilizzando macchine ed apparecchiature con minor impatto ambientale, illuminando le città con lampade a diodi, ecc. compiremo una serie di azioni che si sommerebbero creando un effetto a catena virtuoso che ci riporterebbe alle condizioni del 1990, considerato dal trattato di Kyoto come anno base.
Abbiamo le capacità per farlo. Ognuno di noi contribuisce al riscaldamento globale, ma oggi possiamo, anzi dobbiamo scegliere di cambiare le cose: con uno stile di vita sobrio senza eccessi e senza sprechi, con quello che compriamo, con l’uso razionale e responsabile che facciamo dell’energia.
Dobbiamo avere la volontà di farlo. Dobbiamo deciderci e passare all’azione. È il tempo dell’agire.

Michele Zarrella
zarmic@gmail.com
Gesualdo (AV) 10/11/2008


Martedì, 11 novembre 2008

6 maggio 2009

Appello

ITALIA dei VALORI mandamento di Frigento che comprende Gesualdo, Sturno e Villamaina sta cercando di strutturare il Movimento dei simpatizzanti in Partito vero e proprio, grazie anche all'interesse manifestato da nuovi amici che condividono il progetto di Antonio Di Pietro.

Questo processo organizzativo ha bisogno della partecipazione attiva e dell'entusiasmo di tutti. L'idea di Partito che si sta concretizzando è quella di un Partito nuovo, aperto alla reale partecipazione di tutti, e soprattutto libero, perchè libere sono le persone che lo compongono.

Approfittiamo di questo momento particolare che è l'appuntamento elettorale del 6 e 7 giugno 2009 per farci promotori di istanze e di progetti risolutivi da offrire a Voi Cittadini coinvolgendoVi direttamente nelle scelte da fare.

Mandateci le vostre proposte e le discuteremo insieme. L'Italia dei Valori si costruisce... così.

Saluti

Michele Zarrella

Contatti:

3 maggio 2009

Perché candidarsi con l’IDV

Gentile Elettore,
la mia ‘simpatia’ per l'Italia dei valori , già dai tempi della lista dell'Asinello, si è ‘concretizzata’ nella candidatura alla provincia.
Mi sono candidato perché credo ancora in una società civile che vuole essere protagonista della sua storia.
Credo nella nostra Costituzione e ai suoi principi fondamentali quali l’uguaglianza di tutti davanti alla legge e il pieno sviluppo della persona umana.
Credo nella solidarietà che unisce tutte le persone senza distinzione di sesso, fede politica, religione o razza.
Credo in uno scatto d’orgoglio della società civile protagonista del proprio destino che possa essere cambiato e addirittura rovesciato in una speranza ritrovata, in una fiducia nuova.
Credo nella libertà del voto come alta espressione della democrazia e che pertanto va utilizzata con consapevolezza e senza mercificazione.
Ho sempre cercato di fare il mio meglio nella professione e nell’impegno civile, comportandomi sempre con onestà, impegno e dedizione.
Per essere al passo con i tempi ho registrato un sito: www.michelezarrella.it (in costruzione) e aperto un blog: http://michelezarrellaidv.blogspot.com/ , in modo che tu possa conoscermi meglio, avere più informazioni su di me e sui miei impegni futuri.
Accetto volentieri consigli, suggerimenti e collaborazioni.
Se pensi che io possa meritare la tua fiducia e ti possa rappresentare in provincia vota Italia dei valori.
Grazie
Michele Zarrella

30 aprile 2009

Lettera All'Elettore

Caro Elettore,
penso che sia giunto il momento di fare una scelta in occasione delle prossime elezioni.
Penso che sentirsi protagonista vivendo questa campagna elettorale con la consapevolezza di fare politica facendo una scelta libera e scegliendo una parte, è l'unico modo per credere, che la storia la facciamo anche noi. Utilizzando internet e comunicandoci le scelte è un modo di essere in sintonia con questo tempo.
Penso che si debbano valutare i fatti come quelli della scarsa attenzione alla salute, all’ambiente, al lavoro, ai valori e all’economia che penso debbano costituire il motore primo di ogni sviluppo.
E proprio per parlarti di fatti, ti ricordo che l’Italia dei valori (IDV) dice NO alla candidatura di persone indagate o condannate. L’IDV ha saputo pronunciare dei NO molto giusti contro le leggi vergogna (e ad personam) del centro destra e anche contro quelle del centro sinistra quando ha detto NO al lodo Alfano, all'indulto salva Previti, salva-corrotti, salva-furbetti, salva-mafiosi. L’IDV ha detto NO all'inciucio sulla data del referendum (21 giugno prossimo) e, ricordo, all’inciucio mastelliano sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e a tutte le porcate del ministro della Giustizia. Ma questa è storia vecchia: oggi Mastella viene candidato da Berlusconi. Quando si dice i funamboli della politica. E quanti ce ne sono anche qui in provincia?
L’IDV ha saputo dire NO alla limitazione delle intercettazioni telefoniche e NO alla legge-bavaglio di Mastella & C. contro la pubblicazione delle intercettazioni e degli altri atti d’indagine fino al processo.
Mentre ha saputo dire
SI alla riduzione della terza rete televisiva.
SI all’abolizione delle leggi ad personam quali il lodo Alfano, falso in bilancio...
SI alla riduzione da tre a due gradi dei processi giudiziari.
SI all’abolizione del proscioglimento per decorrenza dei termini.
Per questi motivi di coerenza del partito ho dato la mia disponibilità alla candidatura alla provincia.
Con la mia candidatura intendo dare una possibilità in più di scegliere, una possibilità in più per cambiare, una possibilità in più per andare a votare.

Dai valore al tuo voto
VOTA ITALIA DEI VALORI

Michele Zarrella

28 aprile 2009

Presentazione

Mi chiamo Michele Zarrella, sono ingegnere e insegno elettrotecnica all’ITIS di Grottaminarda. Mi presento alle elezioni provinciali nella lista Italia Dei Valori (IDV) di Antonio Di Pietro.
Da quando è nata - ricordo l’asinello - ho sempre simpatizzato per la lista Di Pietro divenuta oggi IDV. Ho sempre simpatizzato per i movimenti che guardano all’ambiente, alla solidarietà, al prossimo. Credo che sia importante che la gente delusa dai vecchi ‘partiti’ e che il grande partito degli astensionisti ritorni alle urne e voti per l’IDV che mi sembra l’unico partito che dia la possibilità di un cambiamento reale e concreto in Italia. Basti pensare a quanto l’IDV dice e, soprattutto, a quello che fa. Quale partito non accetta candidature di persone condannate, inquisite o colluse? Chi fa veramente opposizione? Chi non fa inciuci? Chi sta fra la gente? Chi rispetta le regole? Chi non candida collusi o inquisiti?…
Dopo gli studi, il mio lavoro si è svolto nella libera professione, nella scuola; nel periodo 1980-1984 sono stato consigliere comunale e dal1995 al 2002 segretario della Pro loco.
Nella libera professione ho progettato e diretto la costruzione di tanti fabbricati in Gesualdo e nei paesi limitrofi, seguendo i miei clienti con professionalità, puntualità e scrupolosità.
Nella scuola ho insegnato ad allievi che poi hanno trovato sbocco nel mondo del lavoro. Molti, quando mi incontrano, mi salutano con gioia.
Come consigliere comunale, ho fatto fino in fondo il mio dovere di amministratore pubblico, contribuendo a soddisfare le esigenze dei miei concittadini acutizzatesi a causa del terremoto del novembre ’80.
Come segretario della Pro loco, ho contributo alla rinascita della Pro loco e alla nascita delle manifestazioni di grande successo quali il Palio e le Giornate Gesualdiane Internazionali. Ho realizzato, registrato e gestito il sito internet della pro loco, ho gestito e sono stato responsabile, per qualche anno, del sito internet della Fondazione Carlo Gesualdo.
Infine ho scritto una quantità di brochure, articoli, libri e una guida su Gesualdo.
Tutto ciò mi inorgoglisce molto ma mi dà anche un senso di responsabilità, nel senso che se ho detto e fatto delle sciocchezze mi dispiace e chiedo scusa a tutti!
Oggi mi interesso di produzione di energia elettrica e di inquinamento atmosferico e dedico molto del mio tempo allo studio di tali problematiche. Ho pubblicato insieme ai miei alunni brochure ed abbiamo prodotto un CD su tali argomenti. Collaboro, da ottobre 2008, con un quotidiano on-line ove scrivo mensilmente articoli su questi argomenti.
Cosa porto da queste esperienze? Soprattutto l’idea che le istituzioni debbano aiutare i cittadini collaborando con essi e snellendo la burocrazia per accelerare le loro iniziative; che dobbiamo essere più sobri, che dobbiamo combattere lo spreco, che dobbiamo sconfiggere la crisi con proposte politiche nuove, chiare e snelle, aggiornando la legislazione in quei terreni dove è deficitaria.
Io per esempio sono convinto che se incentivassimo ancor più la produzione di energia pulita, la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti - incominciando dagli sprechi e dagli imballaggi – il turismo, la cultura…, potremmo portarci a livello di altre province su certi temi.
Sono per una scuola pubblica, per una conoscenza della propria terra e della storia locale più intensa, per un’educazione di base rivolta al rispetto dell’ambiente e dell’uomo, difendo la disciplina e la sobrietà, faccio queste cose.
In definitiva penso che tutto è migliorabile con l’impegno della politica e con la volontà di ognuno di noi. Fare tutto questo, in definitiva, significa rispettare l’uomo, la società e il pianeta in cui noi tutti viviamo.

Michele Zarrella